Categorie: Insights, Pubblicazioni


2 Dic 2018

Il licenziamento per comporto deve essere tempestivo (Il Quotidiano del Lavoro de Il Sole 24 Ore, 3 dicembre 2018 – Alberto De Luca, Luciano Vella)

Il licenziamento intimato per superamento del periodo di comporto va intimato senza ritardo. In questi termini si è espressa la Cassazione con ordinanza 15 novembre 2018, n. 29402 .

La vicenda processuale ha preso le mosse dall’impugnazione di un licenziamento intimato per superamento del periodo di comporto per malattia previsto dal contratto collettivo, non nelle immediatezze dell’evento, ma decorsi quattro mesi da esso.
Secondo il giudice di prime cure, il licenziamento era da ritenersi legittimo, stante la peculiarità del tipo di licenziamento, non avente natura disciplinare. Di diverso avviso era però poi risultata la Corte d’Appello di Lecce, adita in sede di impugnazione, che si trovava ad annullare il provvedimento aziendale che aveva infatti accolto l’eccezione di tardività sollevata dalla ricorrente. Osservava infatti la Corte territoriale che il ritardo del datore di lavoro aveva determinato in capo alla lavoratrice il legittimo affidamento circa la possibilità di continuazione del rapporto, seppur a distanza di tempo dall’inizio della sua sospensione per malattia.

Avverso la sentenza di appello la Società ha dunque proposto ricorso per Cassazione, eccependo l’errata applicazione di legge da parte dei giudici di appello.

Investita della questione, la Corte di Cassazione ha condiviso l’interpretazione data in sede di appello, confermando che il licenziamento per superamento del periodo di comporto vada adottato nelle immediatezze dell’evento, in quanto un’attesa, sotto il profilo dei fatti concludenti, potrebbe ingenerare un legittimo affidamento circa l’intervenuta “stabilizzazione del rapporto” anche oltre la fine del comporto, ciò escludendo la legittimità dell’eventuale licenziamento.

In particolare, al fine della risoluzione della vicenda processuale, la Corte di Cassazione richiama la sentenza n. 194/2010, pronunciata da parte della medesima Corte territoriale, nella quale era stata affermata la necessità che il criterio della tempestività operasse anche in caso di licenziamento per periodo di comporto, criterio ad ogni modo “da commisurarsi non solo ad un dato strettamente cronologico, ma con riferimento all’intero contesto di circostanze utili a valutare il contegno azienda rispetto alla volontà o meno della risoluzione”.

La pronuncia in esame si allinea ad un orientamento giurisprudenziale di legittimità consolidato che ha più e più volte ribadito l’illegittimità del licenziamento irrogato a distanza di tempo dalla maturazione del periodo di comporto, constatato che il decorrere di un lasso temporale considerevole altro non fa se non concretizzare la volontà abdicativa del datore di lavoro (Cass. Civ. Sez. Lav. n. 25535/2018).

 

Leggi qui la versione integrale dell’articolo.

Iscriviti alla newsletter

Contattaci

Hai bisogno di informazioni? Scrivici e il nostro team di esperti ti risponderà il prima possibile.

Compila il form

Altre news e insights

8 Lug 2026

Trasparenza salariale: a un mese dall’entrata in vigore, sono due gli orientamenti sul mercato (The Platform, 8 luglio 2026 – Vittorio De Luca, Claudia Cerbone e Martina De Angeli)

Dal 7 giugno si devono applicare le regole Ue dirette a rafforzare il principio della parità di retribuzione tra uomini e donne per uno stesso lavoro o per…

2 Lug 2026

Lo sai che… dal 7 giugno 2026 è pienamente in vigore il Decreto Legislativo n. 96/2026?

Dal 7 giugno 2026 è pienamente in vigore il Decreto Legislativo n. 96/2026, che introduce anche nell’ordinamento italiano un sistema strutturato di trasparenza retributiva con l’obiettivo di rafforzare…

2 Lug 2026

Omessa contestazione dell’addebito disciplinare: la Cassazione esclude la nullità del licenziamento e la reintegra nelle piccole imprese

Massima Con la recentissima sentenza n. 17283 del 1° giugno 2026, la Corte di Cassazione ha affrontato il tema della omessa contestazione disciplinare e dei suoi effetti sul…

2 Lug 2026

AI e rapporto di lavoro: prime indicazioni dei decreti attuativi e riflessi in ambito data protection

Con l’approvazione in via preliminare, da parte del Consiglio dei Ministri il 10 giugno 2026, dei primi schemi di decreti legislativi attuativi della legge delega in materia di…

1 Lug 2026

Sostenibilità, responsabilità e futuro: il nostro impegno cresce nel tempo

In occasione del nostro 50° anniversario, abbiamo scelto di guardare al futuro con la stessa attenzione con cui custodiamo le nostre radici. Radici che affondano in Puglia, terra…

25 Giu 2026

Parità salariale e trasparenza retributiva: cosa cambierà in Italia (People are People, 25 giugno 2026 – Claudia Cerbone e Martina De Angeli)

Con il D.Lgs. 7 maggio 2026, n. 96, entrato in vigore il 7 giugno 2026, l'Italia ha recepito la Direttiva (UE) 2023/970 sulla trasparenza retributiva, collocandosi tra i…