Categorie: Insights, Prassi

Tag: codici tributo, lavoratori impatriati


23 Apr 2021

Lavoratori impatriati: istituiti i codici tributo per l’adesione al regime speciale agevolato

L’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 27 del 15 aprile 2021, ha istituito i codici tributo “1860” e “1861” per il versamento degli importi per l’adesione al regime speciale agevolato previsto per i lavoratori impatriati, prorogato per ulteriori cinque anni.

I lavoratori possono optare per tale regime versando un importo pari al 10% o al 5% dei redditi di lavoro dipendente e autonomo prodotti in Italia, relativi al periodo d’imposta precedente a quello di esercizio dell’opzione.

L’aliquota del 10% si dimezza se, al momento dell’esercizio dell’opzione, il lavoratore ha almeno tre figli minorenni, anche in affido preadottivo, ed è diventato proprietario di almeno un’abitazione residenziale in Italia, dopo il suo trasferimento o, ancora, nei 12 mesi precedenti, oppure ne diventa proprietario entro 18 mesi dall’effettuazione del versamento.

Il pagamento della somma nelle percentuali di cui sopra, chiarisce l’Agenzia delle Entrate, deve essere effettuato tramite il modello F24 ELIDE senza la possibilità di compensazione. L’importo, inoltre, deve essere versato entro il 30 giugno dell’anno successivo a quello di conclusione del primo periodo di fruizione dell’agevolazione.

I contribuenti, per cui tale periodo si è concluso il 31 dicembre 2020, possono effettuare il versamento entro 180 giorni dalla pubblicazione del provvedimento del 3 marzo 2021, che ha definito le modalità di esercizio dell’opzione, ossia entro il 30 agosto 2021.

Iscriviti alla newsletter

Contattaci

Hai bisogno di informazioni? Scrivici e il nostro team di esperti ti risponderà il prima possibile.

Compila il form

Altre news e insights

12 Ott 2026

“AI tools, remote work and confidential data: employer liability in a borderless environment” – Conferenza IBA 2026

In occasione della IBA Annual Conference 2026 di Copenhagen, il nostro Managing Partner Vittorio De Luca ha moderato, insieme ad Anne Morel (BSP, Lussemburgo), una sessione dedicata a…

1 Ott 2026

E-mail aziendale e controlli difensivi: quando GDPR e diritto del lavoro non coincidono 

La vicenda Piaggio mostra con particolare evidenza come, a fronte dei medesimi fatti, possano convivere valutazioni profondamente diverse a seconda della prospettiva adottata. Il Tribunale di Pisa, con…

1 Ott 2026

NASpI e reintegra: l’opzione del lavoratore fa perdere l’indennità 

Massima  La Corte di Cassazione, con la recente n. 24981 del 3 settembre 2026, ha statuito che, ove il licenziamento sia annullato con ordine di reintegrazione ai sensi…

1 Ott 2026

Lo sai che… una testimonianza resa in giudizio può avere rilevanza disciplinare e, nei casi più gravi, giustificare il licenziamento? 

La Corte di Cassazione, Sezione Lavoro, con l’ordinanza n. 25687 del 22 settembre 2026, ha affrontato il tema della rilevanza disciplinare delle dichiarazioni rese dal lavoratore nell’ambito di…

29 Set 2026

Shadow AI in azienda: come governare rischi, dati e sicurezza (Agenda digitale, 29 settembre 2026 – Vittorio De Luca e Martina De Angeli)

La diffusione di strumenti di intelligenza artificiale utilizzati senza autorizzazione aziendale espone le imprese a rischi che riguardano dati personali, informazioni riservate, know-how e cybersecurity. Per governare la…

24 Set 2026

Il concetto di “territorio” nell’ambito del patto di non concorrenza (Top24 Lavoro Ai – Il Sole 24 Ore, 24 settembre 2026 – Vittorio De Luca e Alessandro Ferrari)

Le problematiche interpretative alla luce della più recente giurisprudenza in materia di nullità del patto di non concorrenza per indeterminatezza del limite territoriale Con ordinanza del 2 aprile…