Categorie: News


18 Ott 2015

Revocabili le indennità legate alla funzione svolta (Il Quotidiano del Lavoro – Il Sole 24 Ore, 15 ottobre 2015)

Con la sentenza 19465 del 2015 la Corte di cassazione è tornata a pronunciarsi sui confini del principio della irriducibilità del trattamento economico concesso al lavoratore. In particolare, la Corte ha confermato la correttezza del giudizio di merito che aveva ribadito, alla stregua di un consolidato orientamento, che il principio di irriducibilità della retribuzione non è assoluto e non opera nei confronti di quegli emolumenti, erogati al lavoratore, volti a compensare una particolare modalità della prestazione lavorativa, allorché tale modalità cambi.

Il caso riguardava un lavoratore che era stato privato unilateralmente dell’indennità corrisposta per il lavoro notturno (in qualità di guardiano notturno), allorché le sue mansioni erano state modificate in quelle di guardiano diurno. Il lavoratore, ricorrendo in sede di legittimità contro la decisione di merito, aveva affidato la richiesta di cassazione a due censure: con la prima, aveva denunciato la violazione e falsa applicazione del principio di irriducibilità della retribuzione, ritenendolo assoluto e insuscettibile di eccezioni; con la seconda, aveva eccepito insufficiente e contraddittoria motivazione circa un fatto decisivo per il giudizio, consistente nell’aver omesso il giudice di merito di considerare che il suo trattamento retributivo avrebbe dovuto essere commisurato alla mansione per la quale era stato assunto (guardiano notturno) e non a quella successivamente attribuita (guardiano diurno). I due motivi sono stati trattati congiuntamente e considerati entrambi infondati. Il tribunale di legittimità ha confermato il principio di diritto espresso dalla Corte d’appello secondo cui, una volta venute meno le particolari modalità di svolgimento della prestazione lavorativa – nel caso di specie il lavoro notturno – è del tutto legittimo il rifiuto del datore di lavoro di continuare a corrispondere al lavoratore una specifica indennità finalizzata a compensare proprio la peculiarità della prestazione ed i relativi disagi. In ossequio a un recente e consolidato orientamento giurisprudenziale, la Suprema corte ha argomentato che il principio di irriducibilità della retribuzione, desumibile dall’articolo 2103 del codice civile e dall’articolo 36 della Costituzione, ovverosia dal divieto di assegnazione a mansioni inferiori e dalla necessaria rispondenza tra l’ammontare della retribuzione e la quantità e qualità dal lavoro prestato, ricomprende quegli emolumenti direttamente collegati a peculiari e più gravosi modi di svolgimento della prestazione (da ultimo Cassazione lavoro 20418/2013; Cassazione lavoro 20310/2008). Sotto questo profilo, ha rimarcato la Corte, il principio di irriducibilità della retribuzione non trova deroga assoluta. In particolare, secondo la Cassazione, la retribuzione acquisita dal lavoratore subordinato considerata irriducibile è quella che comprende la totalità delle voci retributive legate alle qualità professionali intrinseche alle mansioni del lavoratore. Con riferimento al secondo motivo di ricorso, infine, la Corte ha rilevato, inter alia, che nel contratto di assunzione le mansioni indicate erano quelle di guardiano, senza specificare se addetto al turno notturno o diurno. Alla luce di quanto precede, la Suprema corte ha ritenuto dunque che la condotta del datore di lavoro incensurabile.

Fonte:

Il Quotidiano del Lavoro

Iscriviti alla newsletter

Contattaci

Hai bisogno di informazioni? Scrivici e il nostro team di esperti ti risponderà il prima possibile.

Compila il form

Altre news e insights

22 Lug 2026

Il dipendente non può indirizzare i clienti verso un concorrente prima delle dimissioni (Camera di Commercio Francese in Italia, 22 luglio 2026 – Vittorio De Luca, Silvia Zulato)

Con l’ordinanza n. 1723 del 26 maggio 2026, la Corte di Cassazione italiana ha confermato la responsabilità di un dipendente che, prima della cessazione del rapporto di lavoro, aveva indirizzato…

20 Lug 2026

Accesso alla Naspi (Top24 Lavoro Ai – Il Sole 24 Ore, 20 luglio 2026 – Vittorio De Luca e Alessandra Zilla)

Disciplina Normativa La Nuova Assicurazione Sociale per l'Impiego (NASpI), istituita con il Decreto Legislativo 4 marzo 2015, n. 22, rappresenta il principale strumento di sostegno al reddito per i…

14 Lug 2026

Intelligenza artificiale e lavoro: i nuovi obblighi per le imprese (Ai4Business, 14 luglio 2026 – Martina De Angeli)

L'intelligenza artificiale è ormai entrata a pieno titolo nei processi aziendali: selezione del personale, valutazione delle performance, organizzazione del lavoro, formazione e gestione documentale sono solo alcuni degli…

13 Lug 2026

Prudenza senza immobilismo (Business People, 13 luglio 2026 – Vittorio De Luca)

Su Business People, il nostro managing partner Vittorio De Luca racconta un tessuto produttivo prudente, ma tutt'altro che immobile: un sistema che sta ripensando processi, competenze e modelli…

8 Lug 2026

Trasparenza salariale: a un mese dall’entrata in vigore, sono due gli orientamenti sul mercato (The Platform, 8 luglio 2026 – Vittorio De Luca, Claudia Cerbone e Martina De Angeli)

Dal 7 giugno si devono applicare le regole Ue dirette a rafforzare il principio della parità di retribuzione tra uomini e donne per uno stesso lavoro o per…

2 Lug 2026

Lo sai che… dal 7 giugno 2026 è pienamente in vigore il Decreto Legislativo n. 96/2026?

Dal 7 giugno 2026 è pienamente in vigore il Decreto Legislativo n. 96/2026, che introduce anche nell’ordinamento italiano un sistema strutturato di trasparenza retributiva con l’obiettivo di rafforzare…