Categorie: Insights, Pubblicazioni · News, Pubblicazioni

Tag: diritto del lavoro, Riders


27 Feb 2026

Il “food delivery” nuovamente al centro delle attività ispettive (Norme & Tributi Plus Diritto de Il Sole 24 Ore, 17 febbraio 2026 – Vittorio De Luca e Alessandro Ferrari)

È recente la notizia che uno dei più importanti player del “food delivery” in Italia è stato sottoposto a
controllo giudiziario, disposto con decreto d’urgenza del pubblico ministero – procura di Milano, all’esito di una indagine che, a quanto emerge, ha portato le autorità a formulare l’accusa di “caporalato” (ossia il reato di “intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro”) e non solo.
Stando alle poche notizie allo stato disponibili, nell’ambito della recente attività ispettiva sarebbero stati
infatti riscontrati diversi indici di sfruttamento dei c.d. “riders”, tra i quali spiccherebbe l’applicazione di un
contratto collettivo stipulato da organizzazioni sindacali non rappresentative e la conseguente applicazione di trattamenti economici e normativi ben al di sotto dei minimi costituzionalmente garantiti, tali da far emergere una generale condizione di “sfruttamento” dei lavoratori.


Parimenti, all’esito di una analisi dei database facenti capo alla piattaforma di food delivery e della raccolta di numerose testimonianze, la procura sembrerebbe aver disconosciuto la natura “autonoma” formalmente riconosciuta ai rapporti di lavoro intercorsi con gli stessi “riders”: ciò, a quanto si legge, essendo gli stessi asseritamente “etero-organizzati” mediante sistemi di monitoraggio e gestione da remoto delle varie fasi dell’attività lavorativa.
Tale vicenda assume rilievo soprattutto in considerazione della – ancora attuale – poca trasparenza
normativa che governa il settore di riferimento. Ciò, nonostante i numerosi interventi legislativi diretti, negli ultimi anni, a disciplinare i rapporti di lavoro dei c.d. “ciclofattorini”.
È infatti proprio il profilo qualificatorio – dal quale la procura sembra muovere per contestare, in un secondo momento, il reato di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro – un tema che, sino ad oggi, ha fortemente impegnato i giudici investiti del contenzioso relativo al rapporto di lavoro dei riders, che a tal fine si sono dovuti confrontare con previsioni normative suscettibili di diverse interpretazioni.

Continua a leggere la versione integrale pubblicata su Il Sole 24 Ore – Norme & Tributi Plus Lavoro

Iscriviti alla newsletter

Contattaci

Hai bisogno di informazioni? Scrivici e il nostro team di esperti ti risponderà il prima possibile.

Compila il form

Altre news e insights

1 Set 2026

File aziendali eliminati dal PC: licenziamento legittimo anche senza prova del danno

La vicenda trae origine dal licenziamento disciplinare intimato a una dipendente con funzioni di segreteria generale che, in occasione della restituzione del computer aziendale a seguito di un…

1 Set 2026

Lavoro straordinario: non basta un prospetto riepilogativo, il lavoratore deve provare in modo rigoroso ore e quantità della prestazione

Con l’ordinanza n. 20700 del 18 giugno 2026, la Corte di Cassazione è tornata a pronunciarsi in materia di lavoro straordinario, ribadendo che il lavoratore che ne rivendichi…

1 Set 2026

Lo sai che… il superminimo rimasto invariato per anni può diventare non assorbibile?

La Corte di Cassazione, Sezione Lavoro, con sentenza n. 24475 del 5 agosto 2026, ha confermato che il superminimo individuale, pur essendo normalmente soggetto al principio dell’assorbimento nei…

3 Ago 2026

Trasparenza salariale, in arrivo le prime richieste dai dipendenti (Il Sole 24 Ore, 3 agosto 2026 – Vittorio De Luca)

A due mesi dal decreto. Dall’entrata in vigore del Dlgs 96/2026, il 7 giugno, secondo una survey flash condotta da Gidp, l’8% dei direttori delle risorse umane ha…

30 Lug 2026

Controlli aziendali e tutela dei dati: quale equilibrio?

Con una recente sentenza del Tribunale di Pisa n. 800 del 13 giugno 2026 si affronta un tema di particolare interesse per le aziende: il delicato equilibrio tra…

30 Lug 2026

Licenziamento illegittimo e reintegra: il lavoratore deve restituire l’indennità di preavviso 

Con l’ordinanza n. 22187 del 28 giugno 2026, la Corte di Cassazione si è pronunciata sul tema della restituzione dell’indennità sostitutiva del preavviso corrisposta al lavoratore in caso…