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Tag: Licenziamento, permessi 104, Registrazioni


26 Ago 2025

Permessi 104 e controlli aziendali: quando è lecito il ricorso alle agenzie investigative? (Il Sole 24 Ore, 26 agosto 2025 – Vittorio De Luca, Alesia Hima)

I controlli devono sempre avvenire nel pieno rispetto della privacy e della dignità del lavoratore.

L’impiego delle agenzie investigative costituisce uno strumento potenzialmente molto efficace per le aziende, consentendo loro di individuare condotte illecite eventualmente adottate dai propri dipendenti, come nel caso dell’uso improprio dei permessi previsti dalla legge 104/92. Tuttavia, è indispensabile contemperare l’esigenza del datore di lavoro di tutelare e proteggere gli interessi aziendali e, dall’altro, garantire al lavoratore la tutela della sua dignità e della sua riservatezza. Nel ricorso a tale tipo di soluzione, occorre evitare ogni forma di sorveglianza invasiva o indiscriminata.

Al riguardo, precisiamo che sono senza dubbio vietate le indagini condotte dalle agenzie investigative destinate al controllo dell’attività lavorativa dei propri dipendenti, in quanto l’articolo 4 dello Statuto dei lavoratori stabilisce espressamente che i controlli svolti tramite investigazioni esterne non possono riguardare l’adempimento della prestazione lavorativa. Possono invece essere legittimi i controlli finalizzati all’individuazione di comportamenti illeciti che esulano dalle normali attività lavorative.

In particolare, la giurisprudenza ha costantemente ritenuto legittimo il controllo tramite investigatori finalizzato a verificare comportamenti che possano configurare ipotesi penalmente rilevanti o integrare attività fraudolente, come nel caso di controllo finalizzato all’accertamento del regolare utilizzo dei permessi 104 (Cassazione civile, Sezione lavoro, Ordinanza 30 gennaio 2025, n. 2157; Cassazione civile, Sezione lavoro, Ordinanza, 20 giugno 2024, n. 17004).

Inoltre, la giurisprudenza ha ribadito che l’impiego di agenzie investigative deve essere giustificato da ragioni concrete. Infatti, l’indagine è considerata legittima solo qualora vi siano fondati sospetti da parte del datore su un utilizzo improprio dei permessi da parte del lavoratore.

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