Categorie: Insights, Normativa


6 Mar 2015

JOBS ACT: PUBBLICATI IN GAZZETTA UFFICIALE I DUE DECRETI ATTUATIVI DELLA RIFORMA (IL SOLE 24 ORE, 7 MARZO 2015, PAG. 2)

I primi due decreti legislativi attuativi del Jobs Act, quello sul contratto a tutele crescenti e quello di riordino degli ammortizzatori sociali, sono stati pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale del 6 marzo u.s., con entrata in vigore dal 7 marzo 2015. Per quanto riguarda il contratto a tutele crescenti, disciplinato dal D. Lgs. 23/2015, tra le principali novità, ricordiamo: (i) l’introduzione di un regime risarcitorio, in ipotesi di licenziamenti illegittimi, commisurato all’anzianità lavorativa. In particolare, per i nuovi assunti, la reintegrazione piena nel posto di lavoro rimarrà solo per le ipotesi di licenziamenti discriminatori, nulli e intimati in forma orale. La declaratoria di illegittimità del licenziamento economico, invece, darà luogo al pagamento di un’indennità pari a due mensilità per ogni anno di servizio, con un minimo di 4 ed un massimo di 24 mensilità. La stessa regola varrà per i licenziamenti collettivi  e per i licenziamenti disciplinari, a meno che non venga dimostrata l’insussistenza del fatto materiale contestato al lavoratore. In questa fattispecie, il datore di lavoro sarà condannato alla reintegrazione del lavoratore nel posto di lavoro e al pagamento di un risarcimento fino a 12 mensilità. Su questo ultimo punto, la relazione illustrativa del D. Lgs. ha chiarito che, in caso di contenzioso, spetterà sempre al datore di lavoro dimostrare la sussistenza della giusta causa o del giustificato motivo di licenziamento, ma l’onere probatorio circa l’insussistenza del fatto materiale spetterà al lavoratore stesso in quanto punta ad ottenere una tutela maggiore (il reintegro) rispetto alla tutela indennitaria che rappresenterà la regola generale; (ii) l’introduzione di una nuova tipologia di conciliazione con somme predeterminate, da un minimo di 2 a un massimo di n. 18 mensilità, e vincolate al parametro dell’anzianità di servizio. Questo tipo di conciliazione è incentivato dall’esenzione fiscale e contributiva. Sul punto, la relazione illustrativa ha chiarito che il datore di lavoro potrà offrire eventuali ulteriori somme pattuite nella stessa sede conciliativa a chiusura di ogni altra pendenza derivante dal rapporto di lavoro, ma che tali somme saranno soggette al regime fiscale ordinario; (iii) l’estensione della nuova normativa anche alle imprese con meno di 15 dipendenti, con indennizzi dimezzati e fermi al limite delle 6 mensilità. Per quanto riguarda il decreto sugli ammortizzatori sociali, disciplinato dal D. Lgs. 22/2015, la principale novità riguarda la Naspi, che prenderà il via dal 1° maggio. Tale ammortizzatore avrà una durata massima di 24 mensilità (18 dal 2017), con un importo massimo di 1.300 euro erogato a condizione che il disoccupato ricerchi attivamente un’occupazione. Per accedervi il disoccupato dovrà avere almeno 13 settimane di contribuzione nei 4 anni precedenti e 30 giornate di lavoro nei 12 mesi precedenti. Esaurita la Naspi, chi sarà ancora senza occupazione potrà beneficiare dell’assegno di disoccupazione Asdi  fino ad un massimo di 6 mesi.

Iscriviti alla newsletter

Contattaci

Hai bisogno di informazioni? Scrivici e il nostro team di esperti ti risponderà il prima possibile.

Compila il form

Altre news e insights

8 Apr 2026

Gestione della posta elettronica aziendale dopo la cessazione del rapporto di lavoro: i limiti secondo il Garante Privacy

Il Garante per la protezione dei dati personali ha nuovamente espresso il proprio parere sulla gestione della posta elettronica aziendale da parte dei datori di lavoro dopo la…

8 Apr 2026

Licenziamento orale: onere della prova in capo al lavoratore

Con l'ordinanza n. 4077 del 23 febbraio 2026, la Corte di Cassazione si è pronunciata sul tema del licenziamento orale, statuendo che il lavoratore che impugni la risoluzione…

8 Apr 2026

Lo sai che… l’incompatibilità tra colleghi può giustificare il trasferimento del dipendente?

La Corte di Cassazione, Sezione Lavoro, con ordinanza n. 4198 del 25 febbraio 2026, ha affermato che il trasferimento del lavoratore può essere legittimamente disposto anche in presenza…

7 Apr 2026

Il confine tra riposo e inattività nella gestione dell’orario di lavoro (AIDP – HR Online, 7 aprile 2026 – Vittorio De Luca, Alesia Hima)

Nel linguaggio organizzativo delle aziende si parla spesso di “pause”, “attese” o “tempi morti”. Nella pratica operativa questi termini vengono utilizzati quasi come sinonimi. Dal punto di vista…

17 Mar 2026

Parità salariale, via libera al decreto su parità e trasparenza retributiva (People are People, 16 marzo 2026 – Claudia Cerbone, Martina De Angeli)

Claudia Cerbone e Martina De Angeli, professioniste dello studio De Luca & Partners, firmano il presente articolo dedicato allo schema di decreto legislativo approvato lo scorso 5 febbraio…

16 Mar 2026

Illegittimità dello staff leasing per violazione del principio di temporaneità (Top 24 Lavoro, 27 febbraio 2026 – Vittorio De Luca, Alessandra Zilla)

Con la sentenza n. 4493 del 19 dicembre 2025, il Tribunale di Milano è intervenuto sul tema della somministrazione di lavoro a tempo indeterminato (c.d. staff leasing). In…