Categorie: Insights, Giurisprudenza


26 Lug 2010

Avviamento disabili non obbligatorio quando la qualifica è “simile” (Corte di Cassazione n. 1058/2010)

La Corte di Cassazione ha affermato che il datore di lavoro può legittimamente rifiutare non solo l’assunzione di un lavoratore disabile con qualifica che risulti, in base all’avviamento, diversa ma anche quando la qualifica sia “simile”, ossia non corrispondente in modo esatto a quella richiesta. Ciò in quanto, ai sensi dell’art. 2, L. n. 68/99, la qualifica non deve essere individuata con un’accezione astratta ed indefinita, bensì con un significato concreto, da intendersi come specificazione delle capacità tecnico-professionali richieste per la collocazione lavorativa del soggetto disabile e di cui lo stesso deve essere provvisto. Secondo la S.C., infatti, la ratio legis e la stessa accezione di “avviamento mirato” fanno sì che l’assunzione non possa concretizzarsi se non nell’attinenza ai requisiti richiesti dall’impresa, utilizzando anche come ausilio le previsioni in tema di inquadramento e mansionario contenute nei contratti collettivi applicati (ex art. 10 L. n. 68/99). Pertanto, lo spirito della norma è anche quello di fornire una sorta di garanzia al lavoratore disabile per tutelare la sua integrità psico-fisica, affinché venga rispettato un giusto equilibrio tra le esigenze manifestate dall’azienda e gli interessi del lavoratore medesimo. Perciò, la definizione della qualifica professionale richiesta dal datore di lavoro diventa vincolante e deve trovare piena e compiuta rispondenza nell’atto autorizzativo di avviamento al lavoro.  
Iscriviti alla newsletter

Contattaci

Hai bisogno di informazioni? Scrivici e il nostro team di esperti ti risponderà il prima possibile.

Compila il form

Altre news e insights

8 Apr 2026

Gestione della posta elettronica aziendale dopo la cessazione del rapporto di lavoro: i limiti secondo il Garante Privacy

Il Garante per la protezione dei dati personali ha nuovamente espresso il proprio parere sulla gestione della posta elettronica aziendale da parte dei datori di lavoro dopo la…

8 Apr 2026

Licenziamento orale: onere della prova in capo al lavoratore

Con l'ordinanza n. 4077 del 23 febbraio 2026, la Corte di Cassazione si è pronunciata sul tema del licenziamento orale, statuendo che il lavoratore che impugni la risoluzione…

8 Apr 2026

Lo sai che… l’incompatibilità tra colleghi può giustificare il trasferimento del dipendente?

La Corte di Cassazione, Sezione Lavoro, con ordinanza n. 4198 del 25 febbraio 2026, ha affermato che il trasferimento del lavoratore può essere legittimamente disposto anche in presenza…

7 Apr 2026

Il confine tra riposo e inattività nella gestione dell’orario di lavoro (AIDP – HR Online, 7 aprile 2026 – Vittorio De Luca, Alesia Hima)

Nel linguaggio organizzativo delle aziende si parla spesso di “pause”, “attese” o “tempi morti”. Nella pratica operativa questi termini vengono utilizzati quasi come sinonimi. Dal punto di vista…

17 Mar 2026

Parità salariale, via libera al decreto su parità e trasparenza retributiva (People are People, 16 marzo 2026 – Claudia Cerbone, Martina De Angeli)

Claudia Cerbone e Martina De Angeli, professioniste dello studio De Luca & Partners, firmano il presente articolo dedicato allo schema di decreto legislativo approvato lo scorso 5 febbraio…

16 Mar 2026

Illegittimità dello staff leasing per violazione del principio di temporaneità (Top 24 Lavoro, 27 febbraio 2026 – Vittorio De Luca, Alessandra Zilla)

Con la sentenza n. 4493 del 19 dicembre 2025, il Tribunale di Milano è intervenuto sul tema della somministrazione di lavoro a tempo indeterminato (c.d. staff leasing). In…