Categorie: Insights, Giurisprudenza


6 Lug 2015

CORTE DI CASSAZIONE 7 LUGLIO 2015 N. 14106: LA CONTESTAZIONE DISCIPLINARE NON PUÒ ESSERE RIMANDATA

La Corte di Cassazione, con sentenza n. 14106/2015, ha dichiarato illegittimo il licenziamento per giusta causa intimato ad un dipendente per tardività della contestazione disciplinare. Nel caso di specie veniva azionato nei confronti di un lavoratore – tratto in arresto, nel gennaio del 2009, per fatti non attinenti al rapporto di lavoro – un procedimento disciplinare, nell’aprile del 2010. Ciò in quanto questi aveva nascosto alla datrice di lavoro il suo stato di detenzione attraverso diversi artifici (risultando prima formalmente in malattia, poi in ferie ed infine in aspettativa). Dalle risultanze istruttorie, era, però, emerso che la società, quanto meno dall’agosto del 2009, disponeva delle informazioni necessarie per valutare i fatti ed agire di conseguenza. Pertanto, secondo la Corte, non appariva giustificabile il ritardo con cui era avvenuta la contestazione disciplinare, a nulla valendo l’eccezione sollevata della società per la quale solo nel febbraio del 2010 aveva avuto contezza certa dell’arresto del lavoratore nel 2009 e della condotta poi tenuta dallo stesso. Con detta sentenza la Corte di Cassazione ha confermato l’orientamento giurisprudenziale, ormai consolidatosi in materia, secondo il quale il licenziamento disciplinare si caratterizza per il requisito della immediatezza della contestazione. Il datore di lavoro deve, quindi, portare a conoscenza del lavoratore i fatti emersi a suo carico non appena essi gli appaiono ragionevolmente sussistenti, non potendo egli procrastinare le contestazioni fino al momento in cui ritiene di averne assoluta certezza.

Iscriviti alla newsletter

Contattaci

Hai bisogno di informazioni? Scrivici e il nostro team di esperti ti risponderà il prima possibile.

Compila il form

Altre news e insights

3 Ago 2026

Trasparenza salariale, in arrivo le prime richieste dai dipendenti (Il Sole 24 Ore, 3 agosto 2026 – Vittorio De Luca)

A due mesi dal decreto. Dall’entrata in vigore del Dlgs 96/2026, il 7 giugno, secondo una survey flash condotta da Gidp, l’8% dei direttori delle risorse umane ha…

30 Lug 2026

Controlli aziendali e tutela dei dati: quale equilibrio?

Con una recente sentenza del Tribunale di Pisa n. 800 del 13 giugno 2026 si affronta un tema di particolare interesse per le aziende: il delicato equilibrio tra…

30 Lug 2026

Licenziamento illegittimo e reintegra: il lavoratore deve restituire l’indennità di preavviso 

Con l’ordinanza n. 22187 del 28 giugno 2026, la Corte di Cassazione si è pronunciata sul tema della restituzione dell’indennità sostitutiva del preavviso corrisposta al lavoratore in caso…

30 Lug 2026

Lo sai che… l’incapacità naturale del lavoratore non impedisce la decorrenza del termine per impugnare il licenziamento?

Le Sezioni Unite della Corte di Cassazione, con la sentenza n. 23486 del 18 luglio 2026, hanno affermato che lo stato di incapacità naturale del lavoratore destinatario della…

22 Lug 2026

Il dipendente non può indirizzare i clienti verso un concorrente prima delle dimissioni (Camera di Commercio Francese in Italia, 22 luglio 2026 – Vittorio De Luca, Silvia Zulato)

Con l’ordinanza n. 1723 del 26 maggio 2026, la Corte di Cassazione italiana ha confermato la responsabilità di un dipendente che, prima della cessazione del rapporto di lavoro, aveva indirizzato…

20 Lug 2026

Accesso alla Naspi (Top24 Lavoro Ai – Il Sole 24 Ore, 20 luglio 2026 – Vittorio De Luca e Alessandra Zilla)

Disciplina Normativa La Nuova Assicurazione Sociale per l'Impiego (NASpI), istituita con il Decreto Legislativo 4 marzo 2015, n. 22, rappresenta il principale strumento di sostegno al reddito per i…