Categorie: Insights, Giurisprudenza


24 Gen 2016

Corte di Cassazione: licenziamento per giustificato motivo soggettivo convertibile d’ufficio anche in appello

La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 21 del 4 gennaio 2016, ha affermato che scatta il vizio di omessa pronuncia per il giudice, anche di appello, il quale dichiari illegittimo un licenziamento intimato per giusta causa senza aver verificato d’ufficio la possibilità di convertirlo in licenziamento per giustificato motivo soggettivo. In particolare la Suprema Corte ritiene che la giusta causa ed il giustificato motivo soggettivo di licenziamento costituiscono mere qualificazioni giuridiche di comportamenti ugualmente idonei a legittimare la cessazione del rapporto di lavoro, e ciò, in generale, abilita il giudice a convertire un licenziamento per giusta causa in termini di licenziamento per giustificato motivo soggettivo. Ma non solo. Sempre secondo la Corte il giudice, anche in secondo grado, sarebbe chiamato d’ufficio a riqualificare, ove sussistano i presupposti, il provvedimento espulsivo. Ciò in quanto nella domanda avente per oggetto l’accertamento della legittimità della risoluzione del rapporto per giusta causa si ritiene compresa la minor domanda concernente l’accertamento della risoluzione dello stesso per la sussistenza di un giustificato motivo soggettivo. In tal modo la Corte di Cassazione ha confermato quanto già statuito sul punto con una precedente pronuncia del 2008.

Iscriviti alla newsletter

Contattaci

Hai bisogno di informazioni? Scrivici e il nostro team di esperti ti risponderà il prima possibile.

Compila il form

Altre news e insights

3 Ago 2026

Trasparenza salariale, in arrivo le prime richieste dai dipendenti (Il Sole 24 Ore, 3 agosto 2026 – Vittorio De Luca)

A due mesi dal decreto. Dall’entrata in vigore del Dlgs 96/2026, il 7 giugno, secondo una survey flash condotta da Gidp, l’8% dei direttori delle risorse umane ha…

30 Lug 2026

Controlli aziendali e tutela dei dati: quale equilibrio?

Con una recente sentenza del Tribunale di Pisa n. 800 del 13 giugno 2026 si affronta un tema di particolare interesse per le aziende: il delicato equilibrio tra…

30 Lug 2026

Licenziamento illegittimo e reintegra: il lavoratore deve restituire l’indennità di preavviso 

Con l’ordinanza n. 22187 del 28 giugno 2026, la Corte di Cassazione si è pronunciata sul tema della restituzione dell’indennità sostitutiva del preavviso corrisposta al lavoratore in caso…

30 Lug 2026

Lo sai che… l’incapacità naturale del lavoratore non impedisce la decorrenza del termine per impugnare il licenziamento?

Le Sezioni Unite della Corte di Cassazione, con la sentenza n. 23486 del 18 luglio 2026, hanno affermato che lo stato di incapacità naturale del lavoratore destinatario della…

22 Lug 2026

Il dipendente non può indirizzare i clienti verso un concorrente prima delle dimissioni (Camera di Commercio Francese in Italia, 22 luglio 2026 – Vittorio De Luca, Silvia Zulato)

Con l’ordinanza n. 1723 del 26 maggio 2026, la Corte di Cassazione italiana ha confermato la responsabilità di un dipendente che, prima della cessazione del rapporto di lavoro, aveva indirizzato…

20 Lug 2026

Accesso alla Naspi (Top24 Lavoro Ai – Il Sole 24 Ore, 20 luglio 2026 – Vittorio De Luca e Alessandra Zilla)

Disciplina Normativa La Nuova Assicurazione Sociale per l'Impiego (NASpI), istituita con il Decreto Legislativo 4 marzo 2015, n. 22, rappresenta il principale strumento di sostegno al reddito per i…