Categorie: Insights, Giurisprudenza


31 Ago 2016

Corte di Cassazione: l’informativa al datore di lavoro del dipendente assente per malattia

La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 15226 del 22 luglio 2016, ha respinto il ricorso presentato da una lavoratrice avverso la sentenza della Corte d’Appello che aveva dichiarato legittimo il licenziamento disciplinare intimatole per assenza ingiustificata, poiché non aveva comunicato il certificato di malattia. Nella prospettazione della lavoratrice, ella si era recata dal medico curante per ottenere un certificato di prolungamento della malattia scaduta, il quale era risultato assente e la sua sostituta aveva provveduto ad inviare al sito dell’INPS la relativa certificazione. Tuttavia i giudici di merito avevano rilevato che (i) la lavoratrice non aveva prontamente comunicato al datore, così come previsto dal CCNL di settore, la sua assenza e (ii) la relativa certificazione non era mai pervenuta all’Istituto né era stata fornita alcuna prova del fatto che la sostituta avesse tentato l’invio telematico. Secondo la Corte, infatti, il concetto di assenza ingiustificata, richiamato a fondamento del licenziamento, non riguarda solo «la mancanza di ragione giustificativa in senso assoluto» ma anche «la mancata rituale comunicazione al datore di lavoro dell’esistenza della malattia o del suo prolungamento». L’aver richiesto al medico il certificato non esaurisce, quindi, l’obbligo di diligenza, dovendo il lavoratore segnalare tempestivamente al datore di lavoro la propria assenza e verificare il corretto esito della procedura telematica di trasmissione del certificato attestante lo stato morboso. Il lavoratore, infatti, è solo esonerato dall’obbligo di inviare il certificato in forma cartacea, essendo stato questo adempimento sostituito dalla trasmissione telematica all’Istituto da parte del medico curante.

Iscriviti alla newsletter

Contattaci

Hai bisogno di informazioni? Scrivici e il nostro team di esperti ti risponderà il prima possibile.

Compila il form

Altre news e insights

8 Lug 2026

Trasparenza salariale: a un mese dall’entrata in vigore, sono due gli orientamenti sul mercato (The Platform, 8 luglio 2026 – Vittorio De Luca, Claudia Cerbone e Martina De Angeli)

Dal 7 giugno si devono applicare le regole Ue dirette a rafforzare il principio della parità di retribuzione tra uomini e donne per uno stesso lavoro o per…

2 Lug 2026

Lo sai che… dal 7 giugno 2026 è pienamente in vigore il Decreto Legislativo n. 96/2026?

Dal 7 giugno 2026 è pienamente in vigore il Decreto Legislativo n. 96/2026, che introduce anche nell’ordinamento italiano un sistema strutturato di trasparenza retributiva con l’obiettivo di rafforzare…

2 Lug 2026

Omessa contestazione dell’addebito disciplinare: la Cassazione esclude la nullità del licenziamento e la reintegra nelle piccole imprese

Massima Con la recentissima sentenza n. 17283 del 1° giugno 2026, la Corte di Cassazione ha affrontato il tema della omessa contestazione disciplinare e dei suoi effetti sul…

2 Lug 2026

AI e rapporto di lavoro: prime indicazioni dei decreti attuativi e riflessi in ambito data protection

Con l’approvazione in via preliminare, da parte del Consiglio dei Ministri il 10 giugno 2026, dei primi schemi di decreti legislativi attuativi della legge delega in materia di…

1 Lug 2026

Sostenibilità, responsabilità e futuro: il nostro impegno cresce nel tempo

In occasione del nostro 50° anniversario, abbiamo scelto di guardare al futuro con la stessa attenzione con cui custodiamo le nostre radici. Radici che affondano in Puglia, terra…

25 Giu 2026

Parità salariale e trasparenza retributiva: cosa cambierà in Italia (People are People, 25 giugno 2026 – Claudia Cerbone e Martina De Angeli)

Con il D.Lgs. 7 maggio 2026, n. 96, entrato in vigore il 7 giugno 2026, l'Italia ha recepito la Direttiva (UE) 2023/970 sulla trasparenza retributiva, collocandosi tra i…