Categorie: Insights, Giurisprudenza


27 Mag 2018

Legittimo il licenziamento per giustificato motivo oggettivo non fondato sulla crisi

La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 9127 del 12 aprile 2018, si è occupata del licenziamento per giustificato motivo oggettivo non sorretto da un andamento economico negativo. Nel caso di specie i giudici di merito investiti della causa avevano ritenuto illegittimo il recesso datoriale in quanto “le situazioni sfavorevoli non risultavano tali da influire in modo decisivo sulla normale attività produttiva del settore”. I giudici di legittimità hanno, invece, rilevato che – pur non potendosi riconoscere un andamento economico negativo nel contesto aziendale e settoriale del datore di lavoro – è incontestato che lo stesso aveva, effettivamente, provveduto ad un riassetto aziendale, finalizzato alla migliore efficienza produttivo-organizzativa, e quindi alla soppressione della posizione del dipendente licenziato. Alla luce di queste evidenze, la Suprema Corte ha ritenuto di cassare con rinvio la sentenza della Corte d’Appello territorialmente competente. In sostanza in un licenziamento per giustificato motivo oggettivo l’andamento economico negativo dell’azienda non rappresenta un presupposto fattuale che il datore di lavoro deve provare, essendo sufficiente l’esistenza di ragioni inerenti la produttività e l’organizzazione aziendale tali da determinare casualmente l’effettiva soppressione di una determinata posizione lavorativa. Peraltro, dal ragionamento della Corte emerge che nel novero di queste ragioni vi possono essere quelle volte ad una migliore efficienza gestionale o produttiva o ad un incremento della redditività dell’impresa. Ciò in quanto, ai sensi dell’art. 41 Cost., la scelta del datore di lavoro non è sindacabile nei suoi profili di congruità ed opportunità.

Iscriviti alla newsletter

Contattaci

Hai bisogno di informazioni? Scrivici e il nostro team di esperti ti risponderà il prima possibile.

Compila il form

Altre news e insights

20 Mag 2026

Webinar “Decreto 1° maggio: le principali novità” – Un Caffè HR con De Luca & Partners

In occasione del nostro webinar "Un Caffè HR con De Luca Partners", i relatoriSilvia Zulato, Senior Associate e Alessandro Riccardo Polli, Divisione Consulenza del Lavoro​​ di HR Capital…

12 Mag 2026

Licenziamento legittimo per falsa attestazione delle presenze e utilizzo dei dati dei sistemi di accesso (Camera di Commercio Francese in Italia – Vittorio De Luca, Silvia Zulato)

Con l’ordinanza n. 7985 del 31 marzo 2026, la Corte di Cassazione – Sezione Lavoro – ha confermato la legittimità del licenziamento per giusta causa intimato a un lavoratore per…

30 Apr 2026

Webinar “Bonus, cosa occorre sapere in merito agli obiettivi?” – Un Caffè HR con De Luca & Partners

Ieri, in occasione del nostro primo webinar Un Caffè HR con De Luca & Partners i relatori Vittorio De Luca, Managing Partner di e Alessandra Zilla, Managing Associate di De Luca & Partners…

27 Apr 2026

Gestione della posta elettronica aziendale dopo la cessazione del rapporto di lavoro: il Garante estende il diritto di accesso a tutte le mail della casella e-mail nominativa 

“Il lavoratore può accedere ai messaggi del proprio account e-mail aziendale e ai documenti presenti nel pc dopo la fine del rapporto di lavoro. Eventuali limitazioni devono essere…

27 Apr 2026

NASpI e dimissioni per trasferimento oltre 50km: per la Cassazione non basta la distanza, va provato l’inadempimento del datore di lavoro 

Con la recente ordinanza n. 10559 del 21 aprile 2026, la Corte di Cassazione si è pronunciata in tema di indennità di disoccupazione (NASpI) a seguito di dimissioni per giusta causa dovute a trasferimento del…

27 Apr 2026

Lo sai che… il patto di prova è nullo se le mansioni sono indicate in modo generico? 

Il Tribunale di Milano, Sezione Lavoro, con sentenza n. 683 del 3 aprile 2026, ha ribadito che il patto di prova è valido solo se contiene una specifica…