Categorie: Insights, Pubblicazioni


28 Feb 2018

“I controlli a distanza nel rapporto di lavoro” – (Il Commerci@lista, Monografie Lavoro e Previdenza – Vittorio De Luca, Elena Cannone, Giulia Galli, Luciano Vella, Lucio Portaro)

1. L’art. 4 dello Statuto dei lavoratori

 

– L’art. 4 dello Statuto dei lavoratori prima del Jobs Act
Dopo oltre quarant’anni, le disposizioni dell’art. 4 della legge 20 maggio 1970, n. 300 Statuto dei lavoratori in materia di controlli a distanza sono state modificate dall’art. 23 del decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 151 “Disposizioni di razionalizzazione e semplificazione delle procedure e degli adempimenti a carico di cittadini e imprese e altre disposizioni in materia di rapporto di lavoro e pari opportunità, in attuazione della legge 10 dicembre 2014, n. 183”, nell’ambito dell’ampio intervento riformatore denominato “Jobs Act”.

 

Il lungimirante legislatore del 1970, con l’articolo 4, aveva inteso regolamentare una realtà produttiva nella quale, gli strumenti da cui poteva derivare una possibilità di controllo dell’attività lavorativa erano le apparecchiature “esterne” alla prestazione di lavoro, la cui installazione era tuttavia necessaria per soddisfare esigenze specifiche (organizzative, produttive e di sicurezza del lavoro). Al fine di tutelare la dignità del lavoratore, era stato, pertanto, introdotto il divieto assoluto dell’installazione di strumenti aventi come finalità esclusiva quella del controllo dell’attività lavorativa, ammettendo in via eccezionale l’impiego di strumenti e dispositivi per far fronte ad esigenze organizzative e produttive ovvero di sicurezza del lavoro, solo previo ottenimento di una specifica autorizzazione da parte delle rappresentanze sindacali o dell’Ispettorato del lavoro.

 

Nel corso degli anni sono cominciate, tuttavia, ad emergere difficoltà applicative delle disposizioni di cui sopra, allorquando il controllo a distanza dell’attività lavorativa Ł divenuto possibile attraverso la consultazione delle informazioni registrate dai dispositivi affidati al lavoratore per lo svolgimento della prestazione lavorativa.

 

Le nuove tecnologie hanno superato la distinzione concettuale, contenuta nel precedente art. 4, tra strumento delegato al controllo e strumento di lavoro: gli odierni strumenti tecnologici (computer, smartphone, tablet ect.) costituiscono nell’attuale sistema di organizzazione del lavoro “normali” strumenti per rendere la prestazione lavorativa, che consentono al contempo anche un controllo costante e analitico sull’attività del lavoratore1.

 

L’evoluzione tecnologica ha, quindi, reso necessario adattare il dettato normativo alla realtà tecnologica delle aziende ed introdurre una distinzione tra due aspetti diversi. Da un lato quello della regolamentazione delle condizioni per l’installazione dell’apparecchiatura dalla quale può derivare il controllo dell’attività; dall’altro, quello della possibilità di monitorare lo strumento per ricavare le informazioni relative allo svolgimento della mansione.

 

Clicca qui per continuare a leggere la versione integrale della monografia a cura di De Luca & Partners.

Iscriviti alla newsletter

Contattaci

Hai bisogno di informazioni? Scrivici e il nostro team di esperti ti risponderà il prima possibile.

Compila il form

Altre news e insights

9 Feb 2026

Welfare & HR Summit (Il Sole 24 Ore, 25 febbraio 2026 – Vittorio De Luca)

L’appuntamento per il 5° Welfare & HR Summit de Il Sole 24 Ore è per mercoledì 25 febbraio dalle ore 15.00. L’evento vedrà la partecipazione di Vittorio De Luca tra gli esperti…

6 Feb 2026

Parità retributiva e trasparenza: presentato lo schema di decreto attuativo

L’Italia è tra i primi Stati membri ad aver adottato lo schema di decreto legislativo attuativo della Direttiva UE 2023/970, che ha ottenuto ieri il primo via libera…

30 Gen 2026

La condanna per stalking può giustificare il licenziamento per giusta causa 

Con l’ordinanza n. 32952 del 17 dicembre 2025, la Corte di Cassazione, Sezione Lavoro, ha affermato che la condanna definitiva per reati di stalking e maltrattamenti può legittimare il licenziamento…

30 Gen 2026

Siamo sempre un Great Place To Work!

Per il terzo anno consecutivo, De Luca & Partners ha ottenuto il prestigioso riconoscimento Great Place to Work®, una conferma importante del valore che attribuiamo alle persone e…

29 Gen 2026

Corte di Cassazione: controlli datoriali e utilizzo delle chat aziendali per fini disciplinari

La chat aziendale “destinata alle comunicazioni di servizio dei dipendenti che vi accedono mediante account aziendale, costituisce uno strumento di lavoro, ai sensi dell’art. 4, comma 2, della…

28 Gen 2026

Condotta antisindacale: la Cassazione supera il formalismo e guarda alla sostanza

Con l’ordinanza n. 789 del 14 gennaio 2026, la Corte di Cassazione ha affrontato il tema della condotta antisindacale del datore di lavoro in relazione agli obblighi di…