Categorie: Insights, Normativa

Tag: Distacchi transnazionali


8 Ott 2020

La nuova disciplina dei distacchi transnazionali in vigore dal 30 settembre 2020

In data 30 settembre 2020 è entrata ufficialmente in vigore la riforma dei distacchi transnazionali, a seguito della pubblicazione in Gazzetta ufficiale del Decreto Legislativo 122/2020 che, dando attuazione alla direttiva (UE) 2018/957, ha apportato una serie di modifiche alla vigente normativa rappresentata sul punto dal Decreto Legislativo 136/2016.

In primo luogo è stato precisato ed esteso l’ambito di applicazione delle regole sui distacchi transnazionali. Nello specifico dette regole vengono rese valide anche per le agenzie di somministrazione di lavoro stabilite in uno Stato membro diverso dall’Italia che distaccano presso un’impresa utilizzatrice uno o più lavoratori a loro volta inviati a lavorare, da quest’ultima impresa, presso una propria unità produttiva o altra impresa, anche appartenente allo stesso gruppo, che ha sede in Italia.  I lavoratori coinvolti vengono considerati distaccati in Italia dall’agenzia di somministrazione con la quale intercorre il rapporto di lavoro.

Inoltre, è stata ampliata la portata della nozione di «condizioni di lavoro e di occupazione», da utilizzare come parametro di riferimento ai fini del riconoscimento della cosiddetta parità di trattamento in favore dei lavoratori distaccati, includendovi il complesso di norme e condizioni previste da disposizioni normative e dai contratti collettivi. Anche l’elenco delle materie oggetto della parità di trattamento viene rivisto. Secondo la nuova disciplina, ai lavoratori distaccati si applicano, se più favorevoli, le medesime condizioni di lavoro e di occupazione applicate ai lavoratori italiani che effettuano prestazioni lavorative subordinate analoghe alle proprie. Ciò in particolare con riferimento alle disposizioni normative e di contratto collettivo in materia di riposi, orario di lavoro, retribuzione, condizioni di somministrazione, salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, condizioni di lavoro e di occupazione di gestanti o puerpere, bambini e giovani; parità di trattamento, condizioni di alloggio, spese di viaggio, vitto e alloggio.

Altra norma importante, infine, riguarda il distacco di lunga durata. In particolare, il decreto prevede che se il periodo effettivo supera dodici mesi (periodo estensibile sino a 18 mesi) ai lavoratori distaccati si applicano, se più favorevoli, oltre alle condizioni di lavoro e di occupazione sopra elencate, tutte le altre condizioni di lavoro e di occupazione previste in Italia da disposizioni normative e dai contratti collettivi nazionali e territoriali stipulati da organizzazioni dei lavoratori e dei datori di lavoro comparativamente più rappresentative sul piano nazional. Quanto sopra, a eccezione delle disposizioni concernenti le procedure e le condizioni per la conclusione e la cessazione del contratto di lavoro, le clausole di non concorrenza e la previdenza integrativa di categoria.

Iscriviti alla newsletter

Contattaci

Hai bisogno di informazioni? Scrivici e il nostro team di esperti ti risponderà il prima possibile.

Compila il form

Altre news e insights

8 Lug 2026

Trasparenza salariale: a un mese dall’entrata in vigore, sono due gli orientamenti sul mercato (The Platform, 8 luglio 2026 – Vittorio De Luca, Claudia Cerbone e Martina De Angeli)

Dal 7 giugno si devono applicare le regole Ue dirette a rafforzare il principio della parità di retribuzione tra uomini e donne per uno stesso lavoro o per…

2 Lug 2026

Lo sai che… dal 7 giugno 2026 è pienamente in vigore il Decreto Legislativo n. 96/2026?

Dal 7 giugno 2026 è pienamente in vigore il Decreto Legislativo n. 96/2026, che introduce anche nell’ordinamento italiano un sistema strutturato di trasparenza retributiva con l’obiettivo di rafforzare…

2 Lug 2026

Omessa contestazione dell’addebito disciplinare: la Cassazione esclude la nullità del licenziamento e la reintegra nelle piccole imprese

Massima Con la recentissima sentenza n. 17283 del 1° giugno 2026, la Corte di Cassazione ha affrontato il tema della omessa contestazione disciplinare e dei suoi effetti sul…

2 Lug 2026

AI e rapporto di lavoro: prime indicazioni dei decreti attuativi e riflessi in ambito data protection

Con l’approvazione in via preliminare, da parte del Consiglio dei Ministri il 10 giugno 2026, dei primi schemi di decreti legislativi attuativi della legge delega in materia di…

1 Lug 2026

Sostenibilità, responsabilità e futuro: il nostro impegno cresce nel tempo

In occasione del nostro 50° anniversario, abbiamo scelto di guardare al futuro con la stessa attenzione con cui custodiamo le nostre radici. Radici che affondano in Puglia, terra…

25 Giu 2026

Parità salariale e trasparenza retributiva: cosa cambierà in Italia (People are People, 25 giugno 2026 – Claudia Cerbone e Martina De Angeli)

Con il D.Lgs. 7 maggio 2026, n. 96, entrato in vigore il 7 giugno 2026, l'Italia ha recepito la Direttiva (UE) 2023/970 sulla trasparenza retributiva, collocandosi tra i…