Categorie: Insights, Pubblicazioni

Tag: Modello Organizzativo


31 Ott 2019

Mancata Adozione Modello: responsabilità dell’ente in caso di infortunio del lavoratore (Newsletter Norme & Tributi n. 136– Camera di Commercio Italo-Germanica – Vittorio De Luca, Elena Cannone)

La Corte di Cassazione, Quarta Sezione Penale, con la sentenza 35934 dello scorso 9 agosto, ha dichiarato una società responsabile del reato di lesioni gravi con violazione delle norme in materia di sicurezza sul lavoro. Ciò in quanto la stessa non aveva adottato un Modello Organizzativo per la salute e la sicurezza sul lavoro idoneo a prevenire la commissione di un simile reato. Nel caso di specie un lavoratore (peraltro non regolarmente assunto), mentre stava smontando una trave dal palco ove si era tenuta una manifestazione musicale, perdeva l’equilibrio, cadendo da una altezza di circa due metri. A causa della caduta il lavoratore riportava lesioni temporanee e permanenti. La Corte di Cassazione, nel confermare la decisione di merito, oltre a dichiarare il rappresentante legale della società colpevole per il reato di lesioni colpose, ha  comminata alla stessa una sanzione pecuniaria pari a 100 quote, per un importo complessivo di Euro 30.000, e la sanzione amministrativa dell’interdizione dall’esercizio dell’attività per la durata di un mese, con conseguente ulteriore danno patrimoniale e di immagine. In considerazione di quanto sopra esposto è oppurtuno che ciascun ente adotti ed attui un Modello Organizzativo idoneo a prevenire la commissione del reato di lesioni gravi dipendenti da violazioni antifortunistiche. Ciò, per evitare che scatti automaticamente la responsabilità al momento della commissione del reato con le onerose conseguenze che ne derivano per legge.

Iscriviti alla newsletter

Contattaci

Hai bisogno di informazioni? Scrivici e il nostro team di esperti ti risponderà il prima possibile.

Compila il form

Altre news e insights

12 Ott 2026

“AI tools, remote work and confidential data: employer liability in a borderless environment” – Conferenza IBA 2026

In occasione della IBA Annual Conference 2026 di Copenhagen, il nostro Managing Partner Vittorio De Luca ha moderato, insieme ad Anne Morel (BSP, Lussemburgo), una sessione dedicata a…

1 Ott 2026

E-mail aziendale e controlli difensivi: quando GDPR e diritto del lavoro non coincidono 

La vicenda Piaggio mostra con particolare evidenza come, a fronte dei medesimi fatti, possano convivere valutazioni profondamente diverse a seconda della prospettiva adottata. Il Tribunale di Pisa, con…

1 Ott 2026

NASpI e reintegra: l’opzione del lavoratore fa perdere l’indennità 

Massima  La Corte di Cassazione, con la recente n. 24981 del 3 settembre 2026, ha statuito che, ove il licenziamento sia annullato con ordine di reintegrazione ai sensi…

1 Ott 2026

Lo sai che… una testimonianza resa in giudizio può avere rilevanza disciplinare e, nei casi più gravi, giustificare il licenziamento? 

La Corte di Cassazione, Sezione Lavoro, con l’ordinanza n. 25687 del 22 settembre 2026, ha affrontato il tema della rilevanza disciplinare delle dichiarazioni rese dal lavoratore nell’ambito di…

29 Set 2026

Shadow AI in azienda: come governare rischi, dati e sicurezza (Agenda digitale, 29 settembre 2026 – Vittorio De Luca e Martina De Angeli)

La diffusione di strumenti di intelligenza artificiale utilizzati senza autorizzazione aziendale espone le imprese a rischi che riguardano dati personali, informazioni riservate, know-how e cybersecurity. Per governare la…

24 Set 2026

Il concetto di “territorio” nell’ambito del patto di non concorrenza (Top24 Lavoro Ai – Il Sole 24 Ore, 24 settembre 2026 – Vittorio De Luca e Alessandro Ferrari)

Le problematiche interpretative alla luce della più recente giurisprudenza in materia di nullità del patto di non concorrenza per indeterminatezza del limite territoriale Con ordinanza del 2 aprile…