Categorie: Insights, Normativa


29 Gen 2017

Le novità introdotte dal D.Lgs. 253/2016 nell’ambito di trasferimenti intra-societari

 È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 10 gennaio 2017 il D.Lgs. n. 253/2016 che regola le condizioni di ingresso e di soggiorno in Italia per svolgere attività di lavoro subordinato di cittadini stranieri nell’ambito dei trasferimenti intra-societari. Il decreto in esame, in vigore dallo scorso 11 gennaio, contiene le disposizioni necessarie per il recepimento della direttiva 2014/66/Ue del 15 maggio 2014, la c.d. direttiva Ict (Intercorporate transfers). In particolare sono stati introdotti due articoli al Testo unico sull’immigrazione (D. Lgs. n. 286/1998): l’art. 27-quinques e l’art. 27-sexies. Il primo individua (i) le categorie di lavoratori interessati, ossia dirigenti; lavoratori specializzati; lavoratori in formazione, provvisti di diploma universitario trasferiti ai fini dello sviluppo della carriera o dell’acquisizione di tecniche o metodi d’impresa; (ii) la durata massima del trasferimento intra-societario, fissata in tre anni per dirigenti e lavoratori specializzati e in un anno per tirocinanti; (iii) la nozione di trasferimento intra-societario e di entità ospitante nonché (iv) le modalità di trasmissione della domanda di nullaosta all’ingresso. L’art. 27-sexies si occupa, invece, della mobilità tra Stati UE dei lavoratori stranieri. L’articolo in esame regola l’ingresso e il soggiorno nel territorio nazionale di lavoratori già titolari di un permesso Ict rilasciato da un altro Paese membro.

 

 

 

 

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