Categorie: Insights, Normativa


21 Giu 2015

RISCHIO DI STALLO PER IL JOB ON CALL

Nella nuova disciplina del contratto di lavoro intermittente, contenuta nel decreto legislativo attuativo del Jobs Act sul riordino delle tipologie contrattuali, non è stato salvato il rimando alle “ipotesi oggettive” di applicazione disciplinate dal D.M. del 23 ottobre 2004, che rimandava a sua volta alle attività di carattere discontinuo già individuate dal Regio Decreto del 1923. In attesa dell’emanazione di apposito provvedimento ministeriale, pertanto, le fattispecie oggettive per le quali si potrà utilizzare il lavoro intermittente saranno soltanto quelle individuate dalla contrattazione collettiva, in base alle “esigenze” ivi indicate. Stessa sorte spetterà anche all’indennità di disponibilità, nelle ipotesi non disciplinate dai CCNL. Ad oggi infatti risulterebbero inapplicabili le previsioni del D.M. del 10 marzo 2004 che aveva fissato il valore minimo dell’indennità di disponibilità nella misura del 20% della retribuzione prevista dal CCNL applicato. In attesa dello sblocco, tuttavia, stante l’esplicito riferimento della norma del decreto attuativo del Jobs Act ad “esigenze individuate dai contratti collettivi” in genere, il vuoto normativo potrà essere colmato mediante l’applicazione di accordi sindacali anche di natura territoriale e/o aziendale, ove esistenti. A prescindere dalla possibilità di adottare tale ultima soluzione, le cui conseguenze tra l’altro non sono tuttavia ancora chiare, è fuor di dubbio pertanto che le nuove disposizioni in esame rischiano seriamente di bloccare l’utilizzo dei contratti di lavoro intermittente in quegli ambiti merceologici e di settore dove la una contrattazione collettiva non disciplina le fattispecie oggettive per le quali si può far ricorso al job on call e che, caso vuole, siano quelli in cui l’utilizzo di tali contratti sia il più diffuso.

Iscriviti alla newsletter

Contattaci

Hai bisogno di informazioni? Scrivici e il nostro team di esperti ti risponderà il prima possibile.

Compila il form

Altre news e insights

13 Lug 2026

Prudenza senza immobilismo (Business People, 13 luglio 2026 – Vittorio De Luca)

Su Business People, il nostro managing partner Vittorio De Luca racconta un tessuto produttivo prudente, ma tutt'altro che immobile: un sistema che sta ripensando processi, competenze e modelli…

8 Lug 2026

Trasparenza salariale: a un mese dall’entrata in vigore, sono due gli orientamenti sul mercato (The Platform, 8 luglio 2026 – Vittorio De Luca, Claudia Cerbone e Martina De Angeli)

Dal 7 giugno si devono applicare le regole Ue dirette a rafforzare il principio della parità di retribuzione tra uomini e donne per uno stesso lavoro o per…

2 Lug 2026

Lo sai che… dal 7 giugno 2026 è pienamente in vigore il Decreto Legislativo n. 96/2026?

Dal 7 giugno 2026 è pienamente in vigore il Decreto Legislativo n. 96/2026, che introduce anche nell’ordinamento italiano un sistema strutturato di trasparenza retributiva con l’obiettivo di rafforzare…

2 Lug 2026

Omessa contestazione dell’addebito disciplinare: la Cassazione esclude la nullità del licenziamento e la reintegra nelle piccole imprese

Massima Con la recentissima sentenza n. 17283 del 1° giugno 2026, la Corte di Cassazione ha affrontato il tema della omessa contestazione disciplinare e dei suoi effetti sul…

2 Lug 2026

AI e rapporto di lavoro: prime indicazioni dei decreti attuativi e riflessi in ambito data protection

Con l’approvazione in via preliminare, da parte del Consiglio dei Ministri il 10 giugno 2026, dei primi schemi di decreti legislativi attuativi della legge delega in materia di…

1 Lug 2026

Sostenibilità, responsabilità e futuro: il nostro impegno cresce nel tempo

In occasione del nostro 50° anniversario, abbiamo scelto di guardare al futuro con la stessa attenzione con cui custodiamo le nostre radici. Radici che affondano in Puglia, terra…