Categorie: Insights, Prassi


1 Mag 2018

Le indicazioni operative dell’INL sugli impianti audiovisivi e gli altri strumenti di controllo

L’Ispettorato nazionale del lavoro (“INL”), con la circolare 5/2018, ha fornito indicazioni operative in merito alle problematiche inerenti l’istallazione e l’utilizzazione degli impianti audiovisivi e degli altri strumenti di controllo. Secondo l’INL l’eventuale ripresa dei lavoratori, di norma, dovrebbe avvenire in via incidentale e con carattere di occasionalità ma nulla impedisce se, sussistono ragioni giustificatrici del controllo, di inquadrare direttamente il lavoratore, senza introdurre condizioni quali, per esempio, l’“angolo di ripresa” della telecamera oppure “l’oscuramento del volto del lavoratore”. Inoltre, secondo l’INL, non è fondamentale specificare il posizionamento predeterminato e l’esatto numero delle telecamere da installare, fermo restando che le riprese debbono essere coerenti e strettamente connesse con le ragioni legittimanti il controllo e dichiarate nella relativa istanza. La circolare si sofferma anche sulla ragione giustificatrice di cui all’art. 4 dello Statuto dei Lavoratori della “tutela del patrimonio aziendale”, evidenziando che i principi di legittimità e determinatezza del fine perseguito, nonché della sua proporzionalità, correttezza e non incidenza, impongono, come afferma il garante della privacy, una gradualità nell’ampiezza e tipologia del monitoraggio, che rende residuali i controlli più invasivi. Sempre secondo l’INL l’accesso da postazione remota alle immagini “in tempo reale” deve essere autorizzato solo in casi eccezionali debitamente motivati. Non da ultimo, l’INL si sofferma sul riconoscimento biometrico installato sulle macchine con lo scopo di impedirne l’utilizzo a soggetti non autorizzati. Esso viene considerato uno strumento indispensabile a “…rendere la prestazione lavorativa…” e, pertanto la sua installazione può prescindere, ai sensi del comma 2 dell’art. 4 dello Statuto dei lavoratori, sia dall’accordo con le rappresentanze sindacali sia dal procedimento amministrativo di carattere autorizzativo previsto dalla legge.

Iscriviti alla newsletter

Contattaci

Hai bisogno di informazioni? Scrivici e il nostro team di esperti ti risponderà il prima possibile.

Compila il form

Altre news e insights

20 Mag 2026

Webinar “Decreto 1° maggio: le principali novità” – Un Caffè HR con De Luca & Partners

In occasione del nostro webinar "Un Caffè HR con De Luca Partners", i relatoriSilvia Zulato, Senior Associate e Alessandro Riccardo Polli, Divisione Consulenza del Lavoro​​ di HR Capital…

12 Mag 2026

Licenziamento legittimo per falsa attestazione delle presenze e utilizzo dei dati dei sistemi di accesso (Camera di Commercio Francese in Italia – Vittorio De Luca, Silvia Zulato)

Con l’ordinanza n. 7985 del 31 marzo 2026, la Corte di Cassazione – Sezione Lavoro – ha confermato la legittimità del licenziamento per giusta causa intimato a un lavoratore per…

30 Apr 2026

Webinar “Bonus, cosa occorre sapere in merito agli obiettivi?” – Un Caffè HR con De Luca & Partners

Ieri, in occasione del nostro primo webinar Un Caffè HR con De Luca & Partners i relatori Vittorio De Luca, Managing Partner di e Alessandra Zilla, Managing Associate di De Luca & Partners…

27 Apr 2026

Gestione della posta elettronica aziendale dopo la cessazione del rapporto di lavoro: il Garante estende il diritto di accesso a tutte le mail della casella e-mail nominativa 

“Il lavoratore può accedere ai messaggi del proprio account e-mail aziendale e ai documenti presenti nel pc dopo la fine del rapporto di lavoro. Eventuali limitazioni devono essere…

27 Apr 2026

NASpI e dimissioni per trasferimento oltre 50km: per la Cassazione non basta la distanza, va provato l’inadempimento del datore di lavoro 

Con la recente ordinanza n. 10559 del 21 aprile 2026, la Corte di Cassazione si è pronunciata in tema di indennità di disoccupazione (NASpI) a seguito di dimissioni per giusta causa dovute a trasferimento del…

27 Apr 2026

Lo sai che… il patto di prova è nullo se le mansioni sono indicate in modo generico? 

Il Tribunale di Milano, Sezione Lavoro, con sentenza n. 683 del 3 aprile 2026, ha ribadito che il patto di prova è valido solo se contiene una specifica…