Categorie: Insights, Pubblicazioni

Tag: analisi del rischio, Modello Organizzativo


7 Lug 2019

Modello organizzativo: necessaria l’analisi del rischio (Newsletter Norme & Tributi n. 134 – Camera di Commercio Italo-Germanica – Vittorio De Luca, Elena Cannone)

La Corte di Cassazione, Sezione penale, con la sentenza 18842/19, richiamando l’insegnamento delle Sezioni Unite, si è nuovamente pronunciata in tema di responsabilità amministrativa degli enti. Nello specifico, la Corte di Cassazione ha affermato che incombe sull’ente – una volta accertata la commissione di determinati reati da parte di soggetti apicali, che abbiano agito nel suo interesse o a suo vantaggio – provare, “con effetti liberatori”, di aver adottato ed efficacemente attuato, prima della commissione del reato, un modello di organizzazione, gestione e controllo idoneo a prevenire reati della specie di quello verificatosi. Ciò in quanto, sempre secondo la Corte, la “colpa di organizzazione” in capo all’ente deriva dal non aver lo stesso adempiuto all’obbligo di “adottare le cautele, organizzative e gestionali, necessarie a prevenire la commissione dei reati previsti tra quelli idonei a fondare la responsabilità del soggetto collettivo, dovendo tali accorgimenti essere consacrati in un documento che individua i rischi e delinea le misure atte a contrastarli”. In sostanza i Modelli di organizzazione, gestione e controllo non possono prescindere da una puntuale ed esaustiva mappatura dei rischi e dall’individuazione di misure di controllo idonee a prevenirli e a contenerli. Dette misure devono essere adeguatamente descritte in un idoneo documento, divenendo così vincolanti per tutti coloro che operano all’interno dell’organizzazione dell’ente, inclusi i soggetti aventi funzioni apicali.

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