Categorie: Insights, Pubblicazioni

Tag: libertà sindacale limitata, relazioni sindacali, Risarcimento danno


30 Set 2021

Risarcimento danno in caso di libertà sindacale limitata (Newsletter Norme & Tributi n. 153 Camera di Commercio Italo-Germanica – Vittorio De Luca, Elena Cannone)

Con la sentenza n. 20819 del 21 luglio 2021, la Corte di Cassazione a Sezioni Unite, nel confermare la sentenza di merito, ha ritenuto discriminatoria la clausola acclusa al contratto di lavoro del personale di cabina degli aeromobili (intitolata “Estinzione del contratto”), impugnata dal sindacato di categoria. Ciò in quanto, la clausola in questione – contenuta nel CCNL irlandese applicato dall’azienda citata in giudizio ai propri dipendenti – è volta ad impedire interruzioni di lavoro e azioni sindacali collettive di qualsiasi tipo. Quanto detto, pena l’annullamento del contratto e la perdita di qualunque incremento retributivo o indennitario o di cambio turno. Secondo la Corte di Cassazione, la libertà sindacale è tutelata sia dalla Costituzione che dalla Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea, potendo costituire oggetto di “convinzioni personali”. E l’esercizio dei diritti riconducibili alla libertà sindacale è una delle possibili declinazioni delle “convizioni personali” che non possono costituire fattore di discriminazione. Inoltre, le Sezioni Unite hanno affermato che il sindacato, quando agisce, come nel caso di specie, iure proprio a tutela di interessi omogeni individuali di rilevanza generale può chiedere ed ottenere il risarcimento del danno non patrimoniale. In considerazione di quanto sopra è stata confermata la condanna della società al risarcimento del danno non patrimoniale in favore dell’Organizzazione sindacale ricorrente, quantificato in appello in via equitativa in Euro 50.000, per comportamento antisindacale.

Iscriviti alla newsletter

Contattaci

Hai bisogno di informazioni? Scrivici e il nostro team di esperti ti risponderà il prima possibile.

Compila il form

Altre news e insights

8 Lug 2026

Trasparenza salariale: a un mese dall’entrata in vigore, sono due gli orientamenti sul mercato (The Platform, 8 luglio 2026 – Vittorio De Luca, Claudia Cerbone e Martina De Angeli)

Dal 7 giugno si devono applicare le regole Ue dirette a rafforzare il principio della parità di retribuzione tra uomini e donne per uno stesso lavoro o per…

2 Lug 2026

Lo sai che… dal 7 giugno 2026 è pienamente in vigore il Decreto Legislativo n. 96/2026?

Dal 7 giugno 2026 è pienamente in vigore il Decreto Legislativo n. 96/2026, che introduce anche nell’ordinamento italiano un sistema strutturato di trasparenza retributiva con l’obiettivo di rafforzare…

2 Lug 2026

Omessa contestazione dell’addebito disciplinare: la Cassazione esclude la nullità del licenziamento e la reintegra nelle piccole imprese

Massima Con la recentissima sentenza n. 17283 del 1° giugno 2026, la Corte di Cassazione ha affrontato il tema della omessa contestazione disciplinare e dei suoi effetti sul…

2 Lug 2026

AI e rapporto di lavoro: prime indicazioni dei decreti attuativi e riflessi in ambito data protection

Con l’approvazione in via preliminare, da parte del Consiglio dei Ministri il 10 giugno 2026, dei primi schemi di decreti legislativi attuativi della legge delega in materia di…

1 Lug 2026

Sostenibilità, responsabilità e futuro: il nostro impegno cresce nel tempo

In occasione del nostro 50° anniversario, abbiamo scelto di guardare al futuro con la stessa attenzione con cui custodiamo le nostre radici. Radici che affondano in Puglia, terra…

25 Giu 2026

Parità salariale e trasparenza retributiva: cosa cambierà in Italia (People are People, 25 giugno 2026 – Claudia Cerbone e Martina De Angeli)

Con il D.Lgs. 7 maggio 2026, n. 96, entrato in vigore il 7 giugno 2026, l'Italia ha recepito la Direttiva (UE) 2023/970 sulla trasparenza retributiva, collocandosi tra i…