Arrivano le sanzioni penali per chi non tutela i lavoratori da remoto (The Platform, 17 aprile 2026 – Vittorio De Luca e Martina De Angeli)
La norma modifica il Decreto Legislativo 81/2008 introducendo il nuovo articolo 3, comma 7-bis, che vincola il rispetto degli obblighi di sicurezza alla consegna — con cadenza almeno annuale — di una informativa scritta ai dipendenti in modalità di lavoro agile (più comunemente chiamato smart working) e al Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS). Un documento che deve essere completo e coerente con il Documento di Valutazione dei Rischi (DVR) e che deve includere informazioni sui rischi generali, sui rischi specifici, sul tecnostress, sull’uso dei videoterminali e sui rischi legati agli spostamenti.
Un obbligo che già esisteva, ma senza denti
A fare il punto sulla portata concreta della novità è Martina De Angeli, senior associate e practice leader dello studio De Luca & Partners. Quest’obbligo di consegnare l’informativa con cadenza almeno annuale era già previsto dalla Legge 81 del 2017 che regola il lavoro agile”. Il problema, nella pratica, era che senza conseguenze esplicite molte aziende relegavano questo adempimento in fondo alla lista delle priorità. “Oggi c’è stata un po’ questa risonanza – osserva De Angeli – perché effettivamente nella pratica è un adempimento che rimaneva sempre un fanalino di coda rispetto alla sottoscrizione degli accordi e alle comunicazioni alle autorità”. Lo studio ha sempre fatto quanto possibile per sensibilizzare le aziende sull’obbligo di informativa e per questo ritiene che i propri clienti siano a norma. Ma il messaggio per chi non si è ancora adeguato è chiaro.
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