Categorie: Insights, Pubblicazioni

Tag: Assemblea Sindacale, RSU


19 Mar 2020

Assemblea Sindacale: la convocazione è lecita anche se effettuata da un singolo membro della RSU (Newsletter Norme & Tributi n. 140 Camera di Commercio Italo-Germanica – Vittorio De Luca, Elena Cannone)

La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 2862 depositata il 6 febbraio 2020, ha dichiarato legittima l’indizione dell’assemblea sindacale dei lavoratori da parte di un singolo componente della Rappresentanza Sindacale Unitaria (RSU). Secondo la Corte di Cassazione l’Accordo Interconfederale del 2014 (TU sulla Rappresentanza) sancisce come intangibile il diritto di indire, anche singolarmente, l’assemblea. Questo diritto rientra, “quale specifica agibilità sindacale”, tra le prerogative da attribuire non solo alla RSU collegialmente considerata, ma anche a ciascun componente della RSU stessa. Tuttavia la Corte di Cassazione pone una condizione necessaria affinché il diritto possa essere riconosciuto pienamente legittimo. Nello specifico, il membro della RSU che richiede la convocazione dell’assemblea deve essere un membro “eletto nelle liste di un sindacato che, nell’azienda di riferimento, sia, di fatto, dotato di rappresentatività, ai sensi dell’art. 19 della L. 300/1970, quale risultante a seguito della sentenza della Corte Costituzionale n. 231 del 2013”. La Corte di Cassazione, ribaltando così quanto stabilito dal Giudice di primo grado e dalla Corte di Appello territorialmente competente, ha accolto il ricorso dell’Organizzazione sindacale, FIOM CGIL. La Corte di Cassazione ha, infatti, dichiarato antisindacale, ai sensi dell’art. 28 dello Statuto dei Lavoratori, la condotta della società che non aveva concesso un’ora di assemblea retribuita poiché la stessa era stata indetta dai soli componenti della RSU eletti nelle liste del sindacato ricorrente.

Iscriviti alla newsletter

Contattaci

Hai bisogno di informazioni? Scrivici e il nostro team di esperti ti risponderà il prima possibile.

Compila il form

Altre news e insights

8 Apr 2026

Gestione della posta elettronica aziendale dopo la cessazione del rapporto di lavoro: i limiti secondo il Garante Privacy

Il Garante per la protezione dei dati personali ha nuovamente espresso il proprio parere sulla gestione della posta elettronica aziendale da parte dei datori di lavoro dopo la…

8 Apr 2026

Licenziamento orale: onere della prova in capo al lavoratore

Con l'ordinanza n. 4077 del 23 febbraio 2026, la Corte di Cassazione si è pronunciata sul tema del licenziamento orale, statuendo che il lavoratore che impugni la risoluzione…

8 Apr 2026

Lo sai che… l’incompatibilità tra colleghi può giustificare il trasferimento del dipendente?

La Corte di Cassazione, Sezione Lavoro, con ordinanza n. 4198 del 25 febbraio 2026, ha affermato che il trasferimento del lavoratore può essere legittimamente disposto anche in presenza…

7 Apr 2026

Il confine tra riposo e inattività nella gestione dell’orario di lavoro (AIDP – HR Online, 7 aprile 2026 – Vittorio De Luca, Alesia Hima)

Nel linguaggio organizzativo delle aziende si parla spesso di “pause”, “attese” o “tempi morti”. Nella pratica operativa questi termini vengono utilizzati quasi come sinonimi. Dal punto di vista…

17 Mar 2026

Parità salariale, via libera al decreto su parità e trasparenza retributiva (People are People, 16 marzo 2026 – Claudia Cerbone, Martina De Angeli)

Claudia Cerbone e Martina De Angeli, professioniste dello studio De Luca & Partners, firmano il presente articolo dedicato allo schema di decreto legislativo approvato lo scorso 5 febbraio…

10 Mar 2026

Legittimo il trasferimento del lavoratore quando vi sia incompatibilità con il contesto aziendale (Camera di Commercio Italo-Francese, 10 marzo 2026 – Vittorio De Luca, Silvia Zulato)

Con l’ordinanza n. 4198 del 25 febbraio 2026, la Corte di Cassazione - Sezione Lavoro - ha ribadito che una situazione di incompatibilità ambientale può giustificare il trasferimento del lavoratore quando tale situazione…