Banche dati, dossier e sicurezza, cosa sapere e come muoversi (Il Sole 24 Ore Radiocor – Vittorio De Luca, Martina De Angeli)
Le rivelazioni dall’indagine condotta dalla procura di Milano e dal nucleo investigativo dei Carabinieri di Varese che hanno portato alla luce attività di acquisizione illecita di informazioni – riservate, sensibili e personali – e che, nelle ultime ore, stanno dominando il dibattito politico e pubblico italiano, non possono non far riflettere. L’Autorità Garante per la protezione dei dati personali ha costituito una task force interdipartimentale per individuare prontamente le attività da intraprendere e le maggiori garanzie a protezione delle banche dati. La task force si pone, tra l’altro, l’obiettivo di definire misure di sicurezza, tecniche e organizzative, adeguate riguardo agli accessi ai database da parte del personale autorizzato, ma anche al complesso delle operazioni svolte dagli incaricati della loro gestione e manutenzione. In attesa di ricevere nuovi aggiornamenti a riguardo, cosa deve sapere un’azienda e cosa può e deve fare in casi analoghi?
Prima di entrare nel merito, occorre far presente che, come è noto, ai sensi del Regolamento (UE) 2016/679 si definisce “violazione dei dati” (c.d. “Data Breach”) qualsiasi violazione di sicurezza che comporta – accidentalmente o in modo illecito – la distruzione, la perdita, la modifica, la divulgazione non autorizzata o l’accesso ai dati personali trasmessi, conservati o comunque trattati, che possa compromettere la riservatezza, l’integrità o la disponibilità dei dati personali.
In caso di Data Breach, vi sono specifici obblighi da rispettare.
Indagini interne, contenimento e valutazione. Non appena se ne venga a conoscenza, è fondamentale identificare la violazione, valutarne la portata e l’impatto sui dati personali e comprenderne la causa in modo da identificare eventuali vulnerabilità da affrontare.
Obblighi di Notifica.
All’autorità Garante per la protezione dei dati. Le organizzazioni devono notificare la violazione all’Autorità Garante entro 72 ore dal momento in cui ne sono venute a conoscenza, a meno che sia improbabile che la violazione comporti un rischio per i diritti e le libertà delle persone.
Ai soggetti coinvolti. Se la violazione comporta un rischio elevato per le persone interessate, queste devono essere informate senza indebito ritardo.
Registro delle violazioni. Mantenere una registrazione della violazione verificatasi, compresi i dettagli sulla sua natura, i suoi effetti e le azioni correttive adottate. La registrazione di una violazione non solo è richiesta dalla normativa vigente ma è fondamentale per la conformità aziendale e per gli audit successivi.
Attuare le azioni correttive. Implementare e adottare misure correttive per migliorare la sicurezza dei dati e prevenire future violazioni, tra cui la revisione dei protocolli di sicurezza e attivare programmi di formazione dei dipendenti.
Rivedere e aggiornare le politiche. Dopo aver affrontato la violazione, è fondamentale rivedere le politiche aziendali di protezione dei dati e i piani di risposta per assicurarsi che siano solidi ed efficaci.
Monitoraggio continuo. Attivare il monitoraggio continuo dei sistemi di dati per rilevare e rispondere tempestivamente a qualsiasi altro incidente.
Formazione. Vale la pena ricordare che tutte le azioni e le misure adottate non saranno mai del tutto efficaci se chi opera nel quotidiano non è adeguatamente formato.
È appena il caso di precisare che se un Data Breach si è verificato, eventuali misure già adottate dall’azienda non sono sufficienti e devono essere riviste e rafforzate. Anche a questo serve la procedura di Data Breach.
Come anticipato in premessa, le notizie recentemente emerse devono far riflettere. Le informazioni e i dati sono sempre di più “merce preziosa” e la sicurezza tecnica e organizzativa da applicare a tutela e protezione delle informazioni trattate è un tema fondamentale per le aziende. Rafforzare la struttura informatica e prevedere misure di sicurezza avanzate e in continuo aggiornamento non meritano più di essere considerate dei costi ma degli investimenti. Ne beneficerà il business e la reputazione aziendale.
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