Categorie: Insights, Pubblicazioni · News, Pubblicazioni

Tag: Corte di Cassazione, Salute e sicurezza


27 Feb 2025

Cantieri, patente a crediti e regime sanzionatorio: l’INL fa il punto

Con la nota n. 9326 del 9 dicembre 2024, l’Ispettorato Nazionale del Lavoro ha fatto il punto sul nuovo regime sanzionatorio previsto dall’articolo 27 del D.lgs. 81/2008, come modificato dal D.l. 19/2024 (convertito dalla legge 56/2024), applicabile a tutte le violazioni sulla patente a crediti a far data dal 1° ottobre 2024.

Il comma 11 dell’articolo 27 introduce un regime sanzionatorio per le imprese che operano nei cantieri senza una patente a crediti valida o con un punteggio inferiore ai 15 crediti (vale la pena ricordare che il punteggio iniziale è di 30 punti).

Sanzione amministrativa

Il legislatore ha previsto una sanzione amministrativa pari al 10% del valore dei lavori (al netto dell’IVA) e, comunque, non inferiore a euro 6.000, non soggetta alla procedura di diffida di cui all’art. 301-bis del D.lgs. n. 81/2008. Il valore dei lavori da considerare è quello indicato nel contratto di appalto o subappalto. Se il valore dei lavori non è noto o inferiore alla soglia minima, si applicherà comunque l’importo di euro 6.000. In ogni caso, è possibile ottenere una riduzione a un terzo dell’importo della sanzione qualora questa venga pagata entro 60 giorni.

Il legislatore ha previsto dei profili di responsabilità anche in capo al committente. Il committente, infatti, è responsabile della verifica del possesso della patente a crediti o del documento equivalente ovvero, per le imprese che non sono tenute al possesso della patente, dell’attestazione di qualificazione Soa. Quest’ultima è un’attestazione che certifica i requisiti economici, organizzativi e tecnici dell’impresa, garantendo che la società ricevente soddisfi specifici criteri generali e speciali richiesti per l’esecuzione di lavori pubblici.

Rispetto all’obbligo di verifica previsto in capo al committente, nella nota in commento vengono distinte diverse ipotesi.

  • Qualora il committente, o comunque il responsabile dei lavori, abbia omesso di verificare il possesso della patente e abbia affidato i lavori ad un soggetto privo della patente o dell’attestazione SOA, sarà punibile con una sanzione da euro 711,92 a euro 2.562,91.
  • Analogamente, si applicherà la medesima sanzione qualora il committente affidi i lavori a un soggetto in possesso di patente con un punteggio inferiore ai 15 crediti.
  • Se invece, la patente viene sospesa, revocata o decurtata sotto i 15 crediti dopo l’affidamento dei lavori, la sanzione non si applicherà al committente o al responsabile lavori bensì all’impresa esecutrice o al lavoratore autonomo nei confronti dei quali troverà applicazione sanzione pari al 10% del valore dei lavori, e comunque non inferiore a euro 6.000.

Competente ad emettere l’ordinanza-ingiunzione è l’Ispettorato del Lavoro territorialmente nel cui ambito territoriale opera il personale che ha accertato l’illecito, mentre, in assenza di esplicita previsione normativa, sono competenti all’accertamento dell’illecito e all’irrogazione della relativa sanzione tutti gli organi di vigilanza indicati nell’articolo 13 del Dlgs 81/2008.

Il pagamento delle sanzioni deve avvenire tramite PagoPA per i verbali dell’Ispettorato del Lavoro, mentre per gli altri organi di vigilanza il versamento deve essere effettuato su un conto dedicato, con indicazione della causale.

Esclusione dalla partecipazione a lavori pubblici  

Un’altra novità introdotta dal comma 11 è l’esclusione delle imprese sanzionate dalla partecipazione a lavori pubblici di cui al D.lgs. n. 36/2023, per un periodo di sei mesi. In questo caso l’organo di vigilanza sarà tenuto a comunicare la sanzione sia all’ANAC che al Ministero delle Infrastrutture, che provvederà ad adottare il provvedimento interdittivo. L’impresa o il lavoratore autonomo dovranno essere allontanati dal cantiere oggetto di accertamento da parte del personale ispettivo che dovrà, altresì, informare i medesimi soggetti dell’impossibilità di operare all’interno di qualunque cantiere temporaneo o mobile.

Il nuovo regime sanzionatorio rafforza le responsabilità per i committenti e le imprese che operano nei cantieri, con sanzioni significative per chi non rispetta gli obblighi previsti dalla neonata normativa. Le sanzioni variano a seconda della situazione specifica ma il rispetto delle normative è essenziale per garantire la conformità dell’azienda all’attuale quadro normativo sia per garantire il rispetto della sua ratio più profonda, ossia tutelare e assicurare la salute e la sicurezza dei lavoratori.

Altri insights correlati:

Iscriviti alla newsletter

Contattaci

Hai bisogno di informazioni? Scrivici e il nostro team di esperti ti risponderà il prima possibile.

Compila il form

Altre news e insights

9 Feb 2026

Welfare & HR Summit (Il Sole 24 Ore, 25 febbraio 2026 – Vittorio De Luca)

L’appuntamento per il 5° Welfare & HR Summit de Il Sole 24 Ore è per mercoledì 25 febbraio dalle ore 15.00. L’evento vedrà la partecipazione di Vittorio De Luca tra gli esperti…

6 Feb 2026

Parità retributiva e trasparenza: presentato lo schema di decreto attuativo

L’Italia è tra i primi Stati membri ad aver adottato lo schema di decreto legislativo attuativo della Direttiva UE 2023/970, che ha ottenuto ieri il primo via libera…

30 Gen 2026

La condanna per stalking può giustificare il licenziamento per giusta causa 

Con l’ordinanza n. 32952 del 17 dicembre 2025, la Corte di Cassazione, Sezione Lavoro, ha affermato che la condanna definitiva per reati di stalking e maltrattamenti può legittimare il licenziamento…

30 Gen 2026

Siamo sempre un Great Place To Work!

Per il terzo anno consecutivo, De Luca & Partners ha ottenuto il prestigioso riconoscimento Great Place to Work®, una conferma importante del valore che attribuiamo alle persone e…

29 Gen 2026

Corte di Cassazione: controlli datoriali e utilizzo delle chat aziendali per fini disciplinari

La chat aziendale “destinata alle comunicazioni di servizio dei dipendenti che vi accedono mediante account aziendale, costituisce uno strumento di lavoro, ai sensi dell’art. 4, comma 2, della…

28 Gen 2026

Condotta antisindacale: la Cassazione supera il formalismo e guarda alla sostanza

Con l’ordinanza n. 789 del 14 gennaio 2026, la Corte di Cassazione ha affrontato il tema della condotta antisindacale del datore di lavoro in relazione agli obblighi di…