27 Mag 2018

Legittimo il licenziamento di chi offende la propria azienda su Facebook

La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 10280 pubblicata in data 27 aprile 2018, si è occupata del licenziamento intimato ad una lavoratrice per aver pubblicato affermazioni denigratorie e di disprezzo nei confronti del datore di lavoro e dei suoi rappresentanti sulla propria pagina FaceBook. In particolare la Suprema Corte, nel confermare la decisione dei giudici di merito, ha rilevato in primo luogo che la condotta della lavoratrice – pur non volendo ricondurla all’elemento volitivo del dolo – può sicuramente ricondursi nell’alveo di un comportamento caratterizzato da colpa grave e, dunque, idoneo a determinare una lesione del vincolo fiduciario. Analogamente, in relazione all’elemento oggettivo, la Suprema Corte ha sottolineato che “la diffusione di un messaggio diffamatorio attraverso l’uso di una bacheca facebook integra un’ipotesi di diffamazione, per la potenziale capacità di raggiungere un numero indeterminato di persone”, risultando così suscettibile di ledere, anche sotto questo profilo, il vincolo fiduciario posto alla base di un normale rapporto di lavoro. In sostanza questa sentenza conferma quell’orientamento giurisprudenziale che considera legittimi i licenziamenti disciplinari intimati per l’utilizzo improprio dei social network.

Iscriviti alla newsletter

Contattaci

Hai bisogno di informazioni? Scrivici e il nostro team di esperti ti risponderà il prima possibile.

Compila il form

Altre news e insights

9 Feb 2026

Welfare & HR Summit (Il Sole 24 Ore, 25 febbraio 2026 – Vittorio De Luca)

L’appuntamento per il 5° Welfare & HR Summit de Il Sole 24 Ore è per mercoledì 25 febbraio dalle ore 15.00. L’evento vedrà la partecipazione di Vittorio De Luca tra gli esperti…

6 Feb 2026

Parità retributiva e trasparenza: presentato lo schema di decreto attuativo

L’Italia è tra i primi Stati membri ad aver adottato lo schema di decreto legislativo attuativo della Direttiva UE 2023/970, che ha ottenuto ieri il primo via libera…

30 Gen 2026

La condanna per stalking può giustificare il licenziamento per giusta causa 

Con l’ordinanza n. 32952 del 17 dicembre 2025, la Corte di Cassazione, Sezione Lavoro, ha affermato che la condanna definitiva per reati di stalking e maltrattamenti può legittimare il licenziamento…

30 Gen 2026

Siamo sempre un Great Place To Work!

Per il terzo anno consecutivo, De Luca & Partners ha ottenuto il prestigioso riconoscimento Great Place to Work®, una conferma importante del valore che attribuiamo alle persone e…

29 Gen 2026

Corte di Cassazione: controlli datoriali e utilizzo delle chat aziendali per fini disciplinari

La chat aziendale “destinata alle comunicazioni di servizio dei dipendenti che vi accedono mediante account aziendale, costituisce uno strumento di lavoro, ai sensi dell’art. 4, comma 2, della…

28 Gen 2026

Condotta antisindacale: la Cassazione supera il formalismo e guarda alla sostanza

Con l’ordinanza n. 789 del 14 gennaio 2026, la Corte di Cassazione ha affrontato il tema della condotta antisindacale del datore di lavoro in relazione agli obblighi di…