Categorie: Insights, Pubblicazioni

Tag: relazioni industriali


28 Apr 2022

L’adesione ad un CCNL è valida anche se tacita e per fatti concludenti (Newsletter Norme & Tributi n. 159 Camera di Commercio Italo-Germanica – Vittorio De Luca, Elena Cannone)

Il Tribunale di Vicenza, con sentenza n. 95/2022, ha affermato che l’adesione ad un CCNL può

essere anche tacita e per fatti concludenti ravvisabili nella concreta applicazione delle relative

clausole. Pertanto, una volta che si possa affermare l’adesione di una parte al contratto, questo

diventa vincolante per la medesima. Nel caso di specie, tre OOSS citavano in giudizio due società

eccependo che le stesse avevano applicato fino a settembre 2021 il CCNL UNIC, il cui termine di

efficacia era stato prorogato al 30 giugno 2023. Secondo le OOSS, dette società, per il solo fatto di

aver cessato l’applicazione del CCNL sostituendolo dall’ottobre 2021 con un altro, avevano tenuto

una condotta antisindacale. A parere del Tribunale, in giudizio era emerso che una delle due società

aveva dato applicazione al CCNL per fatti concludenti, con conseguente sua adesione alla previsione

secondo cui “il contratto, nella sua globalità, si intenderà successivamente rinnovato di anno in

anno qualora non venga data disdetta sei mesi prima della scadenza con lettera raccomandata con

ricevuta di ritorno. In caso di disdetta resterà in vigore sino a che non verrà sostituito dal

successivo”. Pertanto, la volontà espressa da detta società di non applicare il CCNL non può,

secondo il Tribunale, che produrre effetto dal 30 giugno 2023, con conseguente integrale

applicazione dello stesso fino a tale data.

Iscriviti alla newsletter

Contattaci

Hai bisogno di informazioni? Scrivici e il nostro team di esperti ti risponderà il prima possibile.

Compila il form

Altre news e insights

8 Lug 2026

Trasparenza salariale: a un mese dall’entrata in vigore, sono due gli orientamenti sul mercato (The Platform, 8 luglio 2026 – Vittorio De Luca, Claudia Cerbone e Martina De Angeli)

Dal 7 giugno si devono applicare le regole Ue dirette a rafforzare il principio della parità di retribuzione tra uomini e donne per uno stesso lavoro o per…

2 Lug 2026

Lo sai che… dal 7 giugno 2026 è pienamente in vigore il Decreto Legislativo n. 96/2026?

Dal 7 giugno 2026 è pienamente in vigore il Decreto Legislativo n. 96/2026, che introduce anche nell’ordinamento italiano un sistema strutturato di trasparenza retributiva con l’obiettivo di rafforzare…

2 Lug 2026

Omessa contestazione dell’addebito disciplinare: la Cassazione esclude la nullità del licenziamento e la reintegra nelle piccole imprese

Massima Con la recentissima sentenza n. 17283 del 1° giugno 2026, la Corte di Cassazione ha affrontato il tema della omessa contestazione disciplinare e dei suoi effetti sul…

2 Lug 2026

AI e rapporto di lavoro: prime indicazioni dei decreti attuativi e riflessi in ambito data protection

Con l’approvazione in via preliminare, da parte del Consiglio dei Ministri il 10 giugno 2026, dei primi schemi di decreti legislativi attuativi della legge delega in materia di…

1 Lug 2026

Sostenibilità, responsabilità e futuro: il nostro impegno cresce nel tempo

In occasione del nostro 50° anniversario, abbiamo scelto di guardare al futuro con la stessa attenzione con cui custodiamo le nostre radici. Radici che affondano in Puglia, terra…

25 Giu 2026

Parità salariale e trasparenza retributiva: cosa cambierà in Italia (People are People, 25 giugno 2026 – Claudia Cerbone e Martina De Angeli)

Con il D.Lgs. 7 maggio 2026, n. 96, entrato in vigore il 7 giugno 2026, l'Italia ha recepito la Direttiva (UE) 2023/970 sulla trasparenza retributiva, collocandosi tra i…