LO SAI CHE… l’applicazione ai disabili del periodo di comporto previsto per i lavoratori normodotati può costituire una forma di discriminazione?
La Corte di Cassazione, con l’ordinanza n. 170 del 7 gennaio 2025, è stata chiamata a pronunciarci sulla legittimità di un licenziamento per superamento del periodo di comporto di un lavoratore disabile.
In particolare, un lavoratore disabile ha impugnato la sentenza con cui la Corte di Appello aveva ritenuto che l’applicazione dello stesso periodo di comporto sia per i lavoratori normodotati che per quelli disabili non costituisse discriminazione indiretta.
Nel caso in esame, la Corte di Cassazione ha osservato che il datore di lavoro, pur essendo pienamente consapevole della condizione di disabilità del dipendente, ha proceduto con il licenziamento per superamento del periodo di comporto applicando lo stesso criterio previsto per i lavoratori senza disabilità, senza però approfondire se le assenze fossero riconducibili alla specifica condizione del lavoratore.
I Giudici di legittimità, in conclusione, ritenendo fondate le censure sollevate dal dipendente, hanno accolto il ricorso, annullando la sentenza impugnata.
La Corte inoltre ha offerto infine un interessante spunto di riflessione, sottolineando «l’esigenza che la contrattazione collettiva, in modo esplicito, disciplini la questione del comporto per i lavoratori disabili avendo riguardo alla condizione soggettiva, non risultando di per sé sufficiente il rilievo dato alle ipotesi di assenze determinate da particolari patologie o connotate da una certa gravità».
L’appuntamento per il 5° Welfare & HR Summit de Il Sole 24 Ore è per mercoledì 25 febbraio dalle ore 15.00. L’evento vedrà la partecipazione di Vittorio De Luca tra gli esperti…
L’Italia è tra i primi Stati membri ad aver adottato lo schema di decreto legislativo attuativo della Direttiva UE 2023/970, che ha ottenuto ieri il primo via libera…
Con l’ordinanza n. 32952 del 17 dicembre 2025, la Corte di Cassazione, Sezione Lavoro, ha affermato che la condanna definitiva per reati di stalking e maltrattamenti può legittimare il licenziamento…
Per il terzo anno consecutivo, De Luca & Partners ha ottenuto il prestigioso riconoscimento Great Place to Work®, una conferma importante del valore che attribuiamo alle persone e…
La chat aziendale “destinata alle comunicazioni di servizio dei dipendenti che vi accedono mediante account aziendale, costituisce uno strumento di lavoro, ai sensi dell’art. 4, comma 2, della…
Con l’ordinanza n. 789 del 14 gennaio 2026, la Corte di Cassazione ha affrontato il tema della condotta antisindacale del datore di lavoro in relazione agli obblighi di…