Categorie: News


16 Lug 2014

Contratti a termine: in assenza di disciplina collettiva si applica il tetto del 20% (Sole 24 Ore, 17 luglio 2014, pag. 39)

Il divieto di stipulare un numero di rapporti a tempo determinato superiore a una certa soglia quantitativa – introdotto dal D.L. n. 34/2014, convertito in L. n. 78/2014 – va raccordato con la disciplina collettiva di riferimento. Se il CCNL nulla prevede al riguardo (come accade per il settore metalmeccanico) si applica la regola del 20% prevista dalla riforma. Se invece il CCNL individua specifici limiti quantitativi, questi trovano applicazione in luogo del limite legale. Per il settore commercio, il lavoro a termine è utilizzabile entro il limite del 20% del personale assunto a tempo indeterminato (limite derogabile in caso di avvio di nuove attività e per la sostituzione di lavoratori assenti) e per le imprese fino a 15 dipendenti dello stesso settore è ammesso fino a 4 unità. Per il settore dell’industria chimica è prevista una soglia del 18% collegata a specifiche ragioni, previsione quest’ultima che sembra lasciare spazio ad un doppio regime: per le parti regolate dalla disciplina collettiva si applicherebbe la soglia del 18%, mentre per i contratti “acausali”, in mancanza di altra disposizione, varrebbe il tetto del 20%. Peculiare la disciplina del settore turismo che stabilisce che il limite legale del 20% si applica solo oltre i 50 dipendenti a tempo indeterminato.

Iscriviti alla newsletter

Contattaci

Hai bisogno di informazioni? Scrivici e il nostro team di esperti ti risponderà il prima possibile.

Compila il form

Altre news e insights

8 Giu 2026

Il sistematico ritardo del dipendente può giustificare il licenziamento per giusta causa (Camera di Commercio Francese in Italia – Vittorio De Luca, Silvia Zulato)

Con l’ordinanza n. 13722 dell’11 maggio 2026, la Corte di Cassazione, Sezione Lavoro, ha stabilito che il reiterato ritardo del dipendente, con conseguente mancato rispetto delle scadenze e…

4 Giu 2026

Webinar “È arrivata la Pay Transparency: la rivoluzione delle retribuzioni tra nuovi obblighi per le aziende e nuovi diritti per i lavoratori” – HR Virtual Breakfast

In occasione del nostro webinar “È arrivata la Pay Transparency: la rivoluzione delle retribuzioni tra nuovi obblighi per le aziende e nuovi diritti per i lavoratori”, i relatori…

29 Mag 2026

Comunicazione del licenziamento: la mail ordinaria è sufficiente se il lavoratore ne ha conoscenza

Con la recente ordinanza n. 13731 dell’11 maggio 2026, la Corte di Cassazione si è pronunciata in merito alla validità ed efficacia di una comunicazione del licenziamento avvenuta…

29 Mag 2026

Lo sai che… il c.d. “Decreto 1° maggio” introduce nuove misure in materia di salario “giusto”, incentivi all’occupazione e lavoro tramite piattaforme digitali? 

È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto-Legge 30 aprile 2026, n. 62, recante “Disposizioni urgenti in materia di salario giusto, incentivi all’occupazione e contrasto al caporalato digitale”,…

29 Mag 2026

Videosorveglianza e protezione dei dati personali: il Garante ribadisce l’obbligo di trasparenza

Con il provvedimento n. 167/2026 del 12 marzo 2026, il Garante per la protezione dei dati personali è tornato a pronunciarsi sul tema della videosorveglianza, ribadendo alcuni principi…

20 Mag 2026

Webinar “Decreto 1° maggio: le principali novità” – Un Caffè HR con De Luca & Partners

In occasione del nostro webinar "Un Caffè HR con De Luca Partners", i relatoriSilvia Zulato, Senior Associate e Alessandro Riccardo Polli, Divisione Consulenza del Lavoro​​ di HR Capital…