Categorie: Insights, Normativa


6 Dic 2011

DECRETO MONTI: RIFORMA DELLE PENSIONI

Il Decreto Legge n. 201/2011 riguardante le disposizioni urgenti per la crescita, l’equità e il consolidamento dei conti pubblici (cd. “Decreto Monti”), varato in data 4 dicembre 2011 ed in vigore dal 6 dicembre 2011, contiene al suo interno anche la riforma delle pensioni. Di seguito, sinteticamente, le principali novità.
  • Sistema di calcolo contributivo: estensione a tutti i contribuenti del sistema di calcolo contributivo della pensione con il metodo pro rata.
  • Pensione di anzianità: abolizione delle pensioni di anzianità (ossia quelle che attualmente erano previste con il sistema delle cd. “quote”); pertanto, dal 2012 si potrà accedere solo alla pensione di vecchiaia ovvero a quella anticipata.
  • Pensione di vecchiaia: la pensione di vecchiaia si raggiungerà al compimento dei 66 anni di età anagrafica e  di un’anzianità contributiva minima di 20 anni.
  • Pensione anticipata: possibilità di uscita anticipata al raggiungimento di 42 anni e 1 mese di anzianità contributiva per gli uomini e 41 anni e 1 mese per le donne, per il 2012; qualora l’uscita avvenisse prima dei 62 anni di età anagrafica verrà applicata una penalizzazione del 2% per ogni anno di anticipo.
  • Lavoratrici del settore privato: possibilità per le donne del settore privato di accedere alla pensione di vecchiaia con 62 anni di età anagrafica che, con aumenti progressivi, arriverà a 66 anni nel 2018.  
  • Finestre: coincidenza tra momento di maturazione dei requisiti per il pensionamento e percezione del trattamento economico (abolizione del sistema delle “finestre”). 
  • Esclusioni: applicazione delle vecchie disposizione ai soggetti che maturano i requisiti entro il 31 dicembre 2011, nonché – nei limiti del numero di 50.000 e ancorché maturino i requisiti per l’accesso al pensionamento successivamente al 31 dicembre 2011 – ai lavoratori collocati in mobilità ovvero in mobilità lunga, ai lavoratori titolari di prestazione straordinaria a carico dei fondi di solidarietà di settore, ai lavoratori autorizzati alla prosecuzione volontaria della contribuzione ed ai lavoratori in esonero dal servizio.   
Iscriviti alla newsletter

Contattaci

Hai bisogno di informazioni? Scrivici e il nostro team di esperti ti risponderà il prima possibile.

Compila il form

Altre news e insights

8 Apr 2026

Gestione della posta elettronica aziendale dopo la cessazione del rapporto di lavoro: i limiti secondo il Garante Privacy

Il Garante per la protezione dei dati personali ha nuovamente espresso il proprio parere sulla gestione della posta elettronica aziendale da parte dei datori di lavoro dopo la…

8 Apr 2026

Licenziamento orale: onere della prova in capo al lavoratore

Con l'ordinanza n. 4077 del 23 febbraio 2026, la Corte di Cassazione si è pronunciata sul tema del licenziamento orale, statuendo che il lavoratore che impugni la risoluzione…

8 Apr 2026

Lo sai che… l’incompatibilità tra colleghi può giustificare il trasferimento del dipendente?

La Corte di Cassazione, Sezione Lavoro, con ordinanza n. 4198 del 25 febbraio 2026, ha affermato che il trasferimento del lavoratore può essere legittimamente disposto anche in presenza…

7 Apr 2026

Il confine tra riposo e inattività nella gestione dell’orario di lavoro (AIDP – HR Online, 7 aprile 2026 – Vittorio De Luca, Alesia Hima)

Nel linguaggio organizzativo delle aziende si parla spesso di “pause”, “attese” o “tempi morti”. Nella pratica operativa questi termini vengono utilizzati quasi come sinonimi. Dal punto di vista…

17 Mar 2026

Parità salariale, via libera al decreto su parità e trasparenza retributiva (People are People, 16 marzo 2026 – Claudia Cerbone, Martina De Angeli)

Claudia Cerbone e Martina De Angeli, professioniste dello studio De Luca & Partners, firmano il presente articolo dedicato allo schema di decreto legislativo approvato lo scorso 5 febbraio…

10 Mar 2026

Legittimo il trasferimento del lavoratore quando vi sia incompatibilità con il contesto aziendale (Camera di Commercio Italo-Francese, 10 marzo 2026 – Vittorio De Luca, Silvia Zulato)

Con l’ordinanza n. 4198 del 25 febbraio 2026, la Corte di Cassazione - Sezione Lavoro - ha ribadito che una situazione di incompatibilità ambientale può giustificare il trasferimento del lavoratore quando tale situazione…