Categorie: Insights, Normativa


29 Nov 2016

In gazzetta il decreto che modifica il reato di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro previsto dall’art. 603-bis c.p.

È stata pubblicata sulla Gazzetta ufficiale n. 257 del 3 novembre 2016, la Legge 29 ottobre 2016, n. 199 che ha modificato il reato di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro previsto dall’art. 603-bis c.p., a soli cinque anni dalla sua introduzione nel codice penale con la Legge n. 148/2011. Le modifiche sono in vigore dal 4 novembre u.s. Si segnala che le sanzioni previste nel predetto articolo si applicano a chi svolge attività di intermediazione reclutando manodopera allo scopo di destinarla al lavoro presso terzi e a chi utilizza, assume o impiega manodopera anche mediante l’attività di intermediazione, sottoponendo i lavoratori a condizione di sfruttamento ed approfittando dello loro stato di bisogno. Mentre in precedenza il reato ricorreva solo nei casi in cui i fatti erano commessi mediante violenza o minaccia, con la nuova normativa il reato sussiste anche in mancanza di tali elementi, che integrano esclusivamente un’aggravante. Sono state, inoltre, modificate le condizioni considerate quali indici di sfruttamento” che, ai fini della configurazione del reato stesso, potranno sussistere anche singolarmente. In particolare, tali condizioni riguardano: (i) la reiterata corresponsione di retribuzioni in modo palesemente difforme dai contratti collettivi nazionali o territoriali stipulati dalle organizzazioni sindacali più rappresentative a livello nazionale, o comunque sproporzionato rispetto alla quantità e qualità del lavoro prestato; (ii) la reiterata violazione della normativa relativa all’orario di lavoro, ai periodi di riposo, al riposo settimanale, all’aspettativa obbligatoria ed alle ferie; (iii) la sussistenza di violazioni delle norme in materia di sicurezza e igiene nei luoghi di lavoro; (iv) la sottoposizione del lavoratore a condizioni di lavoro, a metodi di sorveglianza o a situazioni alloggiative degradanti.

Iscriviti alla newsletter

Contattaci

Hai bisogno di informazioni? Scrivici e il nostro team di esperti ti risponderà il prima possibile.

Compila il form

Altre news e insights

8 Apr 2026

Gestione della posta elettronica aziendale dopo la cessazione del rapporto di lavoro: i limiti secondo il Garante Privacy

Il Garante per la protezione dei dati personali ha nuovamente espresso il proprio parere sulla gestione della posta elettronica aziendale da parte dei datori di lavoro dopo la…

8 Apr 2026

Licenziamento orale: onere della prova in capo al lavoratore

Con l'ordinanza n. 4077 del 23 febbraio 2026, la Corte di Cassazione si è pronunciata sul tema del licenziamento orale, statuendo che il lavoratore che impugni la risoluzione…

8 Apr 2026

Lo sai che… l’incompatibilità tra colleghi può giustificare il trasferimento del dipendente?

La Corte di Cassazione, Sezione Lavoro, con ordinanza n. 4198 del 25 febbraio 2026, ha affermato che il trasferimento del lavoratore può essere legittimamente disposto anche in presenza…

7 Apr 2026

Il confine tra riposo e inattività nella gestione dell’orario di lavoro (AIDP – HR Online, 7 aprile 2026 – Vittorio De Luca, Alesia Hima)

Nel linguaggio organizzativo delle aziende si parla spesso di “pause”, “attese” o “tempi morti”. Nella pratica operativa questi termini vengono utilizzati quasi come sinonimi. Dal punto di vista…

17 Mar 2026

Parità salariale, via libera al decreto su parità e trasparenza retributiva (People are People, 16 marzo 2026 – Claudia Cerbone, Martina De Angeli)

Claudia Cerbone e Martina De Angeli, professioniste dello studio De Luca & Partners, firmano il presente articolo dedicato allo schema di decreto legislativo approvato lo scorso 5 febbraio…

10 Mar 2026

Legittimo il trasferimento del lavoratore quando vi sia incompatibilità con il contesto aziendale (Camera di Commercio Italo-Francese, 10 marzo 2026 – Vittorio De Luca, Silvia Zulato)

Con l’ordinanza n. 4198 del 25 febbraio 2026, la Corte di Cassazione - Sezione Lavoro - ha ribadito che una situazione di incompatibilità ambientale può giustificare il trasferimento del lavoratore quando tale situazione…