Categorie: Insights, Normativa


10 Giu 2015

JOBS ACT: CON IL NUOVO ART. 4, L. 300/1970 PER GLI STRUMENTI DI LAVORO BASTA L’INFORMATIVA

Lo schema di decreto legislativo sulle semplificazioni, licenziato in prima bozza dal Governo lo scorso 11 giugno, in attuazione dell’art. 1, comma 7, lettera f), L. 183/2014, riscrive il testo dell’art. 4 dello Statuto dei Lavoratori in tema di controlli a distanza. Nella nuova formulazione della norma rimarrà invariata, sostanzialmente, la procedura sindacale e/o di autorizzazione a cura della DTL per l’installazione degli impianti audiovisivi, mentre verrà introdotta la disciplina degli strumenti di lavoro. Per quest’ultimi (ad esempio pc, tablet o telefonini) non sarà necessario alcuno accordo sindacale, ma, in recepimento delle indicazioni fornite dal Garante per la Privacy negli ultimi anni, correrà l’obbligo per il datore di lavoro di fornire adeguata informativa sull’utilizzo degli strumenti e dei dati raccolti nonché sulle modalità di controllo. Il nuovo testo dell’art. 4, L. 300/1970 prevedrà infine espressamente la facoltà di utilizzare i dati raccolti dal datore di lavoro per tutti i fini connessi al rapporto di lavoro, e dunque anche sul versante disciplinare.



La nuova disciplina, qualora dovesse essere definitivamente approvata nei termini sopra descritti, introduce una chiara semplificazione della materia ponendola al passo con i tempi. La riforma si risolve, in sostanza, in un “ammodernamento” della normativa dei controlli, rendendola meno bloccante rispetto alle normali dinamiche delle attuali realtà aziendali e, di fatto, recependo gli orientamenti giurisprudenziali che si sono progressiva affermati.



Questo intervento ha generato le aspre critiche di quanti vedono un indebolimento della tutela della privacy dei lavoratori, che, tuttavia, si ritiene sarà salvaguardata dal Garante, che, con le sue direttive, si porrà quale attento supervisore.

Iscriviti alla newsletter

Contattaci

Hai bisogno di informazioni? Scrivici e il nostro team di esperti ti risponderà il prima possibile.

Compila il form

Altre news e insights

1 Set 2026

File aziendali eliminati dal PC: licenziamento legittimo anche senza prova del danno

La vicenda trae origine dal licenziamento disciplinare intimato a una dipendente con funzioni di segreteria generale che, in occasione della restituzione del computer aziendale a seguito di un…

1 Set 2026

Lavoro straordinario: non basta un prospetto riepilogativo, il lavoratore deve provare in modo rigoroso ore e quantità della prestazione

Con l’ordinanza n. 20700 del 18 giugno 2026, la Corte di Cassazione è tornata a pronunciarsi in materia di lavoro straordinario, ribadendo che il lavoratore che ne rivendichi…

1 Set 2026

Lo sai che… il superminimo rimasto invariato per anni può diventare non assorbibile?

La Corte di Cassazione, Sezione Lavoro, con sentenza n. 24475 del 5 agosto 2026, ha confermato che il superminimo individuale, pur essendo normalmente soggetto al principio dell’assorbimento nei…

3 Ago 2026

Trasparenza salariale, in arrivo le prime richieste dai dipendenti (Il Sole 24 Ore, 3 agosto 2026 – Vittorio De Luca)

A due mesi dal decreto. Dall’entrata in vigore del Dlgs 96/2026, il 7 giugno, secondo una survey flash condotta da Gidp, l’8% dei direttori delle risorse umane ha…

30 Lug 2026

Controlli aziendali e tutela dei dati: quale equilibrio?

Con una recente sentenza del Tribunale di Pisa n. 800 del 13 giugno 2026 si affronta un tema di particolare interesse per le aziende: il delicato equilibrio tra…

30 Lug 2026

Licenziamento illegittimo e reintegra: il lavoratore deve restituire l’indennità di preavviso 

Con l’ordinanza n. 22187 del 28 giugno 2026, la Corte di Cassazione si è pronunciata sul tema della restituzione dell’indennità sostitutiva del preavviso corrisposta al lavoratore in caso…