Categorie: Insights, Normativa


25 Mar 2015

JOBS ACT: SI SBLOCCA IL DECRETO SUL RIORDINO DEI CONTRATTI (IL SOLE 24 ORE, 26 MARZO 2015, PAG. 49)

Normal 014false false falseIT X-NONE X-NONEMicrosoftInternetExplorer4

È stato finalmente reperito l’incremento di circa 45-50 milioni della dote stanziata per le copertura economica delle trasformazioni dei contratti di collaborazione in contratti a tempo indeterminato a tutele crescenti.  In questo modo, dovrebbero essere stati superati i rilievi mossi dalla Ragioneria che oggi stesso potrebbe dare l’assenso al terzo decreto attuativo del Jobs Act in tema di riordino dei contratti, approvato lo scorso 20 febbraio dal Governo. L’assenso così espresso dovrebbe ora consentire allo schema di essere trasmetto alle commissioni parlamentari competenti per i pareri in materia. L’empasse che ha tenuto lo schema di decreto in stand by per oltre un mese era nato dalla eccezione di carenza di copertura economica sollevata dalla Ragioneria. Lo schema di decreto prevede infatti che dal 1° gennaio 2016 si considererà lavoro subordinato ogni forma di collaborazione che si concretizza in prestazione personale, continuativa, di contenuto ripetitivo, con modalità esecutive organizzate dal committente. Lo stesso decreto, tuttavia, prevede che verranno in ogni caso confermate le collaborazioni oggetto di accordi collettivi stipulati dalle confederazioni sindacali più rappresentative a livello nazionale; le prestazioni di professioni intellettuali per le quali è richiesta l’iscrizione ad un albo professionale; le prestazioni di componenti di organi di amministrazione e controllo delle società nonché le prestazioni per attività sportive in associazioni dilettantistiche. Il rilievo mosso dalla Ragioneria partiva dalla considerazione che su un collaboratore iscritto alla gestione separata grava un’aliquota contributiva del 30,72% o del 27,72% (a seconda si tratti di collaboratori e figure assimilate o liberi professionisti), ma venendo assunto con contratto a tempo indeterminato scatterà la decontribuzione fino a 8.060 euro su base annua, con una consistente perdita di gettito per l’Erario. Così, martedì 24 marzo u.s., al tavolo tecnico si è individuata una quota del 10%, pari a 36mila collaboratori, per i quali potrebbe scattare la trasformazione in lavoro subordinato già nel 2015, in anticipo rispetto alla scadenza del 1° gennaio 2016, reperendo la copertura necessaria dal fondo occupazione di complessivi 2,2 miliardi.

/* Style Definitions */ table.MsoNormalTable {mso-style-name:"Tabella normale"; mso-tstyle-rowband-size:0; mso-tstyle-colband-size:0; mso-style-noshow:yes; mso-style-priority:99; mso-style-parent:""; mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; mso-para-margin:0cm; mso-para-margin-bottom:.0001pt; mso-pagination:widow-orphan; font-size:10.0pt; font-family:"Times New Roman","serif";}
Iscriviti alla newsletter

Contattaci

Hai bisogno di informazioni? Scrivici e il nostro team di esperti ti risponderà il prima possibile.

Compila il form

Altre news e insights

9 Feb 2026

Welfare & HR Summit (Il Sole 24 Ore, 25 febbraio 2026 – Vittorio De Luca)

L’appuntamento per il 5° Welfare & HR Summit de Il Sole 24 Ore è per mercoledì 25 febbraio dalle ore 15.00. L’evento vedrà la partecipazione di Vittorio De Luca tra gli esperti…

6 Feb 2026

Parità retributiva e trasparenza: presentato lo schema di decreto attuativo

L’Italia è tra i primi Stati membri ad aver adottato lo schema di decreto legislativo attuativo della Direttiva UE 2023/970, che ha ottenuto ieri il primo via libera…

30 Gen 2026

La condanna per stalking può giustificare il licenziamento per giusta causa 

Con l’ordinanza n. 32952 del 17 dicembre 2025, la Corte di Cassazione, Sezione Lavoro, ha affermato che la condanna definitiva per reati di stalking e maltrattamenti può legittimare il licenziamento…

30 Gen 2026

Siamo sempre un Great Place To Work!

Per il terzo anno consecutivo, De Luca & Partners ha ottenuto il prestigioso riconoscimento Great Place to Work®, una conferma importante del valore che attribuiamo alle persone e…

29 Gen 2026

Corte di Cassazione: controlli datoriali e utilizzo delle chat aziendali per fini disciplinari

La chat aziendale “destinata alle comunicazioni di servizio dei dipendenti che vi accedono mediante account aziendale, costituisce uno strumento di lavoro, ai sensi dell’art. 4, comma 2, della…

28 Gen 2026

Condotta antisindacale: la Cassazione supera il formalismo e guarda alla sostanza

Con l’ordinanza n. 789 del 14 gennaio 2026, la Corte di Cassazione ha affrontato il tema della condotta antisindacale del datore di lavoro in relazione agli obblighi di…