Categorie: Insights, Pubblicazioni

Tag: CCNL


6 Giu 2019

Non sempre il licenziamento è legittimo nelle ipotesi previste dal Ccnl (Il Quotidiano del Lavoro de Il Sole 24 Ore, 7 giugno 2019 – Alberto De Luca, Raffaele Di Vuolo)

La Corte di cassazione, con sentenza 14063 del 23 maggio 2019, è tornata a pronunciarsi sul principio di proporzionalità tra la sanzione espulsiva e l’inadempimento, precisando che il giudice non può esimersi dall’accertamento in concreto della proporzionalità tra il fatto contestato e la sanzione adottata, anche nel caso in cui la condotta sia indicata nelle esemplificazioni previste dalla contrattazione collettiva come ipotesi di licenziamento.

Nel caso in esame la lavoratrice è stata licenziata per aver utilizzato impropriamente la carta fedeltà riservata ai dipendenti, per l’acquisto di prodotti a favore di un familiare con indebiti vantaggi.

Il giudice di primo grado ha rigettato l’impugnativa della lavoratrice con decisione poi confermata in Corte d’appello, ravvisando che l’uso improprio della carta, oltre a essere espressamente vietato dal regolamento aziendale, avesse violato gravemente i doveri di correttezza gravanti in capo alla dipendente ed era idoneo a ledere irrimediabilmente il vincolo fiduciario legittimando il licenziamento.

La Corte di cassazione ha rilevato che nella valutazione della rilevanza disciplinare della condotta i giudici di merito hanno omesso di effettuare una valutazione comparativa tra la condotta tenuta dalla dipendente e le previsioni del contratto collettivo (nel caso di specie quello del settore commercio) che riservano la sanzione espulsiva solamente a ipotesi di ben maggiore livello di intenzionalità ed offensività, tali da integrare ipotesi di reato.

In particolare, la Corte – in linea con l’orientamento consolidato – ha ribadito che la “giusta causa” quale evento che non consente la prosecuzione neppure provvisoria del rapporto di lavoro integra una “clausola generale” dettata dall’articolo 2119 del Codice civile e, pertanto, richiede di essere concretizzata tramite la valorizzazione di parametri esterni di natura giuridica.

Nell’ambito di tale indagine valutativa il giudice non è vincolato dalle previsioni contenute nel codice disciplinare del contratto collettivo. Infatti, anche qualora la condotta sanzionata corrisponda alla fattispecie tipizzata contrattualmente occorre pur sempre che essa sia riconducibile alla nozione di giusta causa attraverso un accertamento in concreto della proporzionalità tra sanzione e infrazione, anche sotto il profilo soggettivo della colpa e del dolo.

Clicca qui per leggere la versione integrale dell’articolo.

Iscriviti alla newsletter

Contattaci

Hai bisogno di informazioni? Scrivici e il nostro team di esperti ti risponderà il prima possibile.

Compila il form

Altre news e insights

9 Feb 2026

Welfare & HR Summit (Il Sole 24 Ore, 25 febbraio 2026 – Vittorio De Luca)

L’appuntamento per il 5° Welfare & HR Summit de Il Sole 24 Ore è per mercoledì 25 febbraio dalle ore 15.00. L’evento vedrà la partecipazione di Vittorio De Luca tra gli esperti…

6 Feb 2026

Parità retributiva e trasparenza: presentato lo schema di decreto attuativo

L’Italia è tra i primi Stati membri ad aver adottato lo schema di decreto legislativo attuativo della Direttiva UE 2023/970, che ha ottenuto ieri il primo via libera…

30 Gen 2026

La condanna per stalking può giustificare il licenziamento per giusta causa 

Con l’ordinanza n. 32952 del 17 dicembre 2025, la Corte di Cassazione, Sezione Lavoro, ha affermato che la condanna definitiva per reati di stalking e maltrattamenti può legittimare il licenziamento…

30 Gen 2026

Siamo sempre un Great Place To Work!

Per il terzo anno consecutivo, De Luca & Partners ha ottenuto il prestigioso riconoscimento Great Place to Work®, una conferma importante del valore che attribuiamo alle persone e…

29 Gen 2026

Corte di Cassazione: controlli datoriali e utilizzo delle chat aziendali per fini disciplinari

La chat aziendale “destinata alle comunicazioni di servizio dei dipendenti che vi accedono mediante account aziendale, costituisce uno strumento di lavoro, ai sensi dell’art. 4, comma 2, della…

28 Gen 2026

Condotta antisindacale: la Cassazione supera il formalismo e guarda alla sostanza

Con l’ordinanza n. 789 del 14 gennaio 2026, la Corte di Cassazione ha affrontato il tema della condotta antisindacale del datore di lavoro in relazione agli obblighi di…