Categorie: Insights · News, Interviste


2 Ago 2015

I tuoi diritti. Arriva il nuovo congedo. (Io e il mio bambino, agosto 2015)

Grazie all’approvazione del decreto attuativo, ecco le novità introdotte dal giugno scorso. Quella più importante riguarda I’estensione del congedo parentale fino ai 12 anni di vita del bambino (fino a 6 al 30 per cento dello stipendio). “Confermata anche la possibilità di usufruire del congedo a ore, in alternativa a quello giornaliero’, dice l’avvocato Elena Cannone dello Studio De Luca – Awocati Giuslavoristi di Milano. La fruizione su base oraria è consentita in misura pari alla metà dellbrario giornaliero del mese precedente I’inizio del congedo. Se questo, per esempio, è di otto ore, il congedo può essere usufruito a gruppi di quattro ore. “Per awalersi di questa possibilità”, continua Cannone, “bisogna awisare il datore di lavoro con un anticipo di 5 giorni per la giornata intera, di 2 per il congedo orario. La fruizione oraria del congedo, poi, non è cumulabile con altri tipi di permessi o riposi”. Resta invariata la durata massima del congedo: 10 mesi, usufruibili da entrambi i genitori con un massimo di sei mesi per la madre e sette per il padre. In alternativa al congedo parentale, i genitori possono chiedere di lavorare part-time al 50 per cento dellbrario abituale, per un massimo di 10 mesi, per poi tornare allbrario pieno. Il decreto sui congedi segue quello relativo al contratto di lavoro a tempo indeterminato a tutele crescenti, che è il pilastro del Jobs Act e che si affianca all’esonero dal versamento dei contributi previdenziali, per massimo 36 mesi in favore dei datori di lavoro che effettuano nuove assunzioni entro il successivo 31 dicembre 2015. Da marzo 2015, è cambiata la disciplina che regolamenta i licenziamenti. “È stata introdotta lbfferta di conciliazione”, dice Cannone. “Il datore di lavoro può offrire al dipendente, con determinate modalità, una somma economica pari a una mensilità per ogni anno di anzianità, in misura non inferiore a 2 e non superiore a 18. Tale somma è totalmente esente da tasse e contributi”. Un prowedimento che da un lato dovrebbe incentivare le assunzioni, offrendo al datore un quadro giuridico meno aleatorio in caso di licenziamento e impugnazione da parte del dipendente. “Ma al tempo stesso”, osserva l’avvocato, “introduce un binario parallelo tra i vecchi assunti, a cui si applica l’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori, e quelli assunti dopo marzo 2015”.Fonte:
Io e il mio bambino – N. 8 – Agosto 2015

Scarica il formato PDF

Iscriviti alla newsletter

Contattaci

Hai bisogno di informazioni? Scrivici e il nostro team di esperti ti risponderà il prima possibile.

Compila il form

Altre news e insights

22 Ott 2026

Accesso alla Naspi alla luce della recente giurisprudenza (Top24 Lavoro Ai – Il Sole 24 Ore, 22 ottobre 2026 – Vittorio De Luca e Alessandra Zilla)

La Nuova Assicurazione Sociale per l'Impiego (NASpI), istituita con il Decreto Legislativo 4 marzo 2015, n. 22, rappresenta il principale strumento di sostegno al reddito per i lavoratori…

19 Ott 2026

Dall’innovazione alla governance: l’impatto dell’AI Act sui processi HR tra compliance, trasparenza e responsabilità (AIDP – HR Online, 19 ottobre 2026 – Vittorio De Luca, Martina De Angela)

Negli ultimi anni l'intelligenza artificiale è passata dall'essere una tecnologia sperimentale a uno strumento sempre più integrato nelle attività quotidiane delle funzioni HR. Le applicazioni oggi disponibili consentono,tra…

12 Ott 2026

“AI tools, remote work and confidential data: employer liability in a borderless environment” – Conferenza IBA 2026

In occasione della IBA Annual Conference 2026 di Copenhagen, il nostro Managing Partner Vittorio De Luca ha moderato, insieme ad Anne Morel (BSP, Lussemburgo), una sessione dedicata a…

1 Ott 2026

E-mail aziendale e controlli difensivi: quando GDPR e diritto del lavoro non coincidono 

La vicenda Piaggio mostra con particolare evidenza come, a fronte dei medesimi fatti, possano convivere valutazioni profondamente diverse a seconda della prospettiva adottata. Il Tribunale di Pisa, con…

1 Ott 2026

NASpI e reintegra: l’opzione del lavoratore fa perdere l’indennità 

Massima  La Corte di Cassazione, con la recente n. 24981 del 3 settembre 2026, ha statuito che, ove il licenziamento sia annullato con ordine di reintegrazione ai sensi…

1 Ott 2026

Lo sai che… una testimonianza resa in giudizio può avere rilevanza disciplinare e, nei casi più gravi, giustificare il licenziamento? 

La Corte di Cassazione, Sezione Lavoro, con l’ordinanza n. 25687 del 22 settembre 2026, ha affrontato il tema della rilevanza disciplinare delle dichiarazioni rese dal lavoratore nell’ambito di…