Categorie: Insights, Lo sai che

Tag: compliance, Privacy Shield


27 Apr 2022

LO SAI CHE… La Commissione europea e gli USA hanno raggiunto un accordo quadro sul trasferimento dei dati personali?

Lo scorso 25 marzo, la Commissione europea e gli Stati Uniti d’America hanno annunciato di aver raggiunto un nuovo accordo quadro sul trasferimento transfrontaliero dei dati personali (il “Trans-Atlantic Data Privacy Framework”) che sarà alla base di una decisione di adeguatezza da parte della stessa Commissione europea. Il nuovo accordo – comunicato a meno di due anni dalla sentenza della Corte di Giustizia europea che aveva dichiarato invalido il “Privacy Shield” – si pone l’obiettivo di non pregiudicare il livello di protezione dei dati garantito dal GDPR in caso di trasferimento di dati personali verso gli Stati Uniti e, in generale, nell’ambito del trattamento dei dati personali dei cittadini europei. I punti cardine dell’accordo saranno rappresentati da regole e salvaguardie vincolanti per limitare l’accesso ai dati da parte delle autorità statunitensi, motivo, questo, che ha assunto notevole rilevanza nella citata decisione della Corte di Giustizia. Sarà, infatti, consentito alle autorità di accedere e, quindi, trattare i dati personali solamente nella misura in cui ciò sia necessario e proporzionato per proteggere e perseguire gli obiettivi di sicurezza nazionale definiti. Ciò avverrà, si legge nel comunicato, stabilendo un meccanismo di ricorso indipendente a due livelli, al fine di stabilire le misure correttive e migliorare la supervisione rigorosa e stratificata delle attività di intelligence garantendo il rispetto delle limitazioni nel corso delle attività di sorveglianza. Il Trans-Atlantic Data Privacy Framework fornirà una base per i flussi di dati transatlantici fondamentale per proteggere i diritti degli interessati. Con il comunicato è stato, altresì, confermato che i team del governo statunitense e della Commissione europea continueranno la loro cooperazione per tradurre questo accordo in documenti legali che entrambe le parti dovranno adottare. Una volta terminato l’iter previsto, Titolari e Responsabili del trattamento, sia europei che americani, saranno chiamati a conformarsi a quanto previsto dall’accordo quadro.

Altri insights correlati:

Iscriviti alla newsletter

Contattaci

Hai bisogno di informazioni? Scrivici e il nostro team di esperti ti risponderà il prima possibile.

Compila il form

Altre news e insights

9 Feb 2026

Welfare & HR Summit (Il Sole 24 Ore, 25 febbraio 2026 – Vittorio De Luca)

L’appuntamento per il 5° Welfare & HR Summit de Il Sole 24 Ore è per mercoledì 25 febbraio dalle ore 15.00. L’evento vedrà la partecipazione di Vittorio De Luca tra gli esperti…

6 Feb 2026

Parità retributiva e trasparenza: presentato lo schema di decreto attuativo

L’Italia è tra i primi Stati membri ad aver adottato lo schema di decreto legislativo attuativo della Direttiva UE 2023/970, che ha ottenuto ieri il primo via libera…

30 Gen 2026

La condanna per stalking può giustificare il licenziamento per giusta causa 

Con l’ordinanza n. 32952 del 17 dicembre 2025, la Corte di Cassazione, Sezione Lavoro, ha affermato che la condanna definitiva per reati di stalking e maltrattamenti può legittimare il licenziamento…

30 Gen 2026

Siamo sempre un Great Place To Work!

Per il terzo anno consecutivo, De Luca & Partners ha ottenuto il prestigioso riconoscimento Great Place to Work®, una conferma importante del valore che attribuiamo alle persone e…

29 Gen 2026

Corte di Cassazione: controlli datoriali e utilizzo delle chat aziendali per fini disciplinari

La chat aziendale “destinata alle comunicazioni di servizio dei dipendenti che vi accedono mediante account aziendale, costituisce uno strumento di lavoro, ai sensi dell’art. 4, comma 2, della…

28 Gen 2026

Condotta antisindacale: la Cassazione supera il formalismo e guarda alla sostanza

Con l’ordinanza n. 789 del 14 gennaio 2026, la Corte di Cassazione ha affrontato il tema della condotta antisindacale del datore di lavoro in relazione agli obblighi di…