Categorie: Insights, Prassi

Tag: Garante, GDPR, Privacy Shield


31 Ago 2020

Privacy Shield: pubblicate le FAQ dell’EDPB sulla sentenza della Corte di Giustizia Europea Schrems

Lo scorso 16 luglio 2020, la Corte di Giustizia dell’Unione Europea (“CGUE” o “Corte”) con la sentenza “Data Protection Commisioner v Facebook Ireland Limited, Maximilian Schrems C-311/18”, ha dichiarato  invalida la Decisione n. 2016/1250 e, di conseguenza, l’accordo siglato tra l’Unione Europea e gli Stati Uniti d’America avente l’obiettivo di tutelare e disciplinare il trasferimento dei dati personali dei cittadini europei verso soggetti destinatari allocati nel territorio americano (“Privacy Shield”)“.

Sul punto il Comitato Europeo per la Protezione dei Dati (“European Data Protection Board” o “EDPB”) ha predisposto delle “Frequently Asked Questions” (“FAQ”) che l’Autorità Garante per la protezione dei dati personali (il “Garante”) ha provveduto a tradurre nella lingua italiana.

Con esse si sottolinea espressamente che possono essere ancora considerati strumenti adeguati a rendere legittimo il trasferimento dei dati personali verso destinatari stabiliti al di fuori del territorio dell’Unione Europea gli altri strumenti previsti dal Regolamento UE 2016/679 in materia di protezione dei dati personali (“Regolamento”), citando le Clausole Contrattuali Standard (“Standard Contractual Clauses” o “SCC”) e le Norme Vincolanti d’Impresa (“Binding Corporate Rules” o “BCR”). Viene evidenziato, inoltre, che è responsabilità delle parti valutare caso per caso i trasferimenti effettuati con la precisazione che: “Al momento il Comitato europeo per la protezione dei dati sta analizzando la sentenza della Corte per stabilire quali misure supplementari potrebbero essere fornite in aggiunta alle SCC o alle BCR, siano esse misure giuridiche, tecniche o organizzative, per trasferire dati verso paesi terzi in cui le SCC o le BCR non potranno assicurare isolatamente un livello sufficiente di garanzie”.

Ciò detto, le FAQ richiamano un ulteriore strumento quale base giuridica che legittima tali trasferimenti, ossia il consenso degli interessati. In particolare, si ribadisce che il linguaggio del consenso deve essere semplice e chiaro e deve informare in modo trasparente gli interessati sui possibili rischi che un trasferimento verso gli Stati Uniti, o comunque altre giurisdizioni estere, potrebbe comportare.

Per completezza di esposizione, si segnala che ulteriori strumenti previsti dal Regolamento quali basi giuridiche atte a legittimare i trasferimenti all’estero sono: (i) la presenza di una decisione di adeguatezza ai requisiti europei in materia di protezione dei dati personali e (ii) l’adesione a specifici Codici di condotta o, comunque, a meccanismi di certificazione i quali devono essere contestualmente applicati dal soggetto a cui i dati vengono trasferiti.

◊◊◊◊

In ogni caso, alla luce di quanto espresso dalla Corte con la sentenza in esame nonché dalle FAQ dell’EDPB, sarà compito di ciascuna organizzazione che effettua trasferimenti di dati verso destinatari stabiliti fuori dal territorio dell’Unione effettuare specifiche valutazioni dei trattamenti nonché dei rischi relativi individuando di volta in volta lo strumento adeguato a legittimazione del trasferimento svolto.

Altri Insights correlati:

Privacy Shield: la Corte di Giustizia Europea invalida l’Accordo UE – USA

Iscriviti alla newsletter

Contattaci

Hai bisogno di informazioni? Scrivici e il nostro team di esperti ti risponderà il prima possibile.

Compila il form

Altre news e insights

3 Ago 2026

Trasparenza salariale, in arrivo le prime richieste dai dipendenti (Il Sole 24 Ore, 3 agosto 2026 – Vittorio De Luca)

A due mesi dal decreto. Dall’entrata in vigore del Dlgs 96/2026, il 7 giugno, secondo una survey flash condotta da Gidp, l’8% dei direttori delle risorse umane ha…

30 Lug 2026

Controlli aziendali e tutela dei dati: quale equilibrio?

Con una recente sentenza del Tribunale di Pisa n. 800 del 13 giugno 2026 si affronta un tema di particolare interesse per le aziende: il delicato equilibrio tra…

30 Lug 2026

Licenziamento illegittimo e reintegra: il lavoratore deve restituire l’indennità di preavviso 

Con l’ordinanza n. 22187 del 28 giugno 2026, la Corte di Cassazione si è pronunciata sul tema della restituzione dell’indennità sostitutiva del preavviso corrisposta al lavoratore in caso…

30 Lug 2026

Lo sai che… l’incapacità naturale del lavoratore non impedisce la decorrenza del termine per impugnare il licenziamento?

Le Sezioni Unite della Corte di Cassazione, con la sentenza n. 23486 del 18 luglio 2026, hanno affermato che lo stato di incapacità naturale del lavoratore destinatario della…

22 Lug 2026

Il dipendente non può indirizzare i clienti verso un concorrente prima delle dimissioni (Camera di Commercio Francese in Italia, 22 luglio 2026 – Vittorio De Luca, Silvia Zulato)

Con l’ordinanza n. 1723 del 26 maggio 2026, la Corte di Cassazione italiana ha confermato la responsabilità di un dipendente che, prima della cessazione del rapporto di lavoro, aveva indirizzato…

20 Lug 2026

Accesso alla Naspi (Top24 Lavoro Ai – Il Sole 24 Ore, 20 luglio 2026 – Vittorio De Luca e Alessandra Zilla)

Disciplina Normativa La Nuova Assicurazione Sociale per l'Impiego (NASpI), istituita con il Decreto Legislativo 4 marzo 2015, n. 22, rappresenta il principale strumento di sostegno al reddito per i…