Categorie: Insights, Pubblicazioni

Tag: cassa integrazione guadagni in deroga


23 Mag 2020

Per le aziende plurilocalizzate ancora un percorso a ostacoli: nelle procedure continuano a essere coinvolti sia l’Inps sia il Ministero del Lavoro (Il Sole 24 Ore, 23 maggio 2020 – Vittorio De Luca e Alessandra Zilla)

Disposizioni di legge, decreti, circolari e financo avvisi ministeriali non sempre tra loro coerenti si sono succeduti nelle ultime settimane per introdurre e disciplinare – nell’ambito dell’emergenza epidemiologica – la cassa integrazione guadagni in deroga (Cigd) per aziende cosiddette “plurilocalizzate”.

Come è noto, con questo neologismo, coniato negli anni scorsi dal Ministero del Lavoro, ci si riferisce a una platea particolarmente rilevante costituita da aziende che hanno unità produttive site in cinque o più regioni o province autonome. Nello specifico, trattandosi di cassa integrazione in deroga, ovverosia destinata alle aziende con inquadramento previdenziale terziario, il termine plurilocalizzate individua realtà perlopiù del settore “retail” e della grande distribuzione, che spesso impiegano centinaia o addirittura migliaia di dipendenti.

Il frammentato e spesso criptico quadro normativo ha creato e sta creando – oltre al ritardo dell’intervento statale – difficoltà operative che mal si conciliano con la necessità di far fronte a una situazione emergenziale che richiederebbe risposte chiare e immediate per non aggravare il già precario contesto economico di riferimento.

Ebbene, l’impianto normativo impone a tali aziende condizioni incomprensibilmente più restrittive e procedure più complesse per l’accesso agli ammortizzatori sociali rispetto a quanto avviene, per esempio, per le aziende industriali. Basti pensare come per queste ultime realtà non sia richiesto obbligatoriamente il raggiungimento dell’accordo sindacale.

E’ noto, invece, che il Ministero del Lavoro – per fugare ogni dubbio sulla non certo felice formulazione dell’articolo 22 del Cura Italia – è intervenuto con la circolare numero 8 dell’8 aprile 2020 per precisare, con specifico riferimento alle aziende plurilocalizzate, che “le domande (di CIGD, NDR) dovranno essere corredate dall’accordo sindacale”.

Ne parlano Vittorio De Luca e Alessandra Zilla per il Sole 24 Ore di sabato 23 maggio, sullo speciale dedicato alle regole sul lavoro del Decreto Rilancio.

Scarica sul sito de Il Sole 24 ore lo speciale per leggere il contributo dello Studio in materia di cassa integrazione in deroga per aziende plurilocalizzate.

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