Categorie: News

Tag: Coronavirus


27 Feb 2020

Aziende e Coronavirus – Aggiornamento

L’allarme generato dal rapido incremento negli ultimi giorni del numero di casi di Coronavirus, soprattutto in Lombardia, ha indotto il Governo ad adottare misure straordinarie atte a delimitare le potenziali occasioni di diffusione dei focolai mediante Decreto-legge n. 6 del 23 febbraio scorso e relativi decreti attuativi.

In questo contesto, il datore di lavoro ha sia l’obbligo ex lege di adottare misure tecniche ed organizzative al fine di preservare la salute e la sicurezza dei propri lavoratori che un ruolo sociale affinché sia ridotta al massimo l’esposizione al rischio di contagio ed il suo proliferarsi.

In adempimento del citato decreto-legge e delle relative disposizioni attuative, per le aziende aventi sede legale ovvero operativa nei comuni della Regione Lombardia e Veneto, interessati dalle misure di contenimento del contagio, è prevista la sospensione delle attività lavorative, fatta eccezione per le imprese che erogano servizi essenziali e di pubblica utilità nonché di quelle che possono essere svolte in modalità domiciliare ovvero in modalità a distanza. Parimenti, è stata disposta la sospensione dello svolgimento delle attività lavorative per i lavoratori residenti o domiciliati, anche di fatto, nei citati comuni anche nel caso in cui dette attività si svolgano al di fuori delle aree oggetto di contenimento.

Per favorire il normale svolgimento dei rapporti di lavoro subordinato instaurati nelle aree considerate a rischio ovvero con lavoratori ivi residenti o domiciliati, è stata inoltre prevista la possibilità di applicare in via automatica la modalità di lavoro agile (c.d. smart working) disciplinato dagli artt. da 18 a 23 della Legge n. 81 del 22 maggio 2017 e ciò anche in assenza di pregresso accordo individuale di cui all’art. 19 della citata legge.

Con decreto del Presidente del Consiglio del 25 febbraio scorso, tale possibilità è stata estesa fino al 15 marzo 2020, anche ai datori di lavoro avente sede legale o operativa nelle Regioni Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Piemonte, Veneto e Liguria, ai lavoratori ivi residenti o domiciliati che svolgano attività lavorativa fuori da tali territori.

In tutte le predette ipotesi, nella procedura telematica l’accordo individuale dovrà essere sostituito da un’autocertificazione che attesti come il rapporto di lavoro agile si riferisca ad un soggetto appartenente ad una delle aree a rischio. Nel campo “data di sottoscrizione dell’accordo”, andrà inserita la data di inizio del lavoro agile.

È in corso di pubblicazione il decreto del ministro dell’Economia e delle Finanze che interviene sugli adempimenti a carico dei contribuenti residenti nelle zone interessate dall’emergenza dal virus Covid-19.

Con il predetto decreto è stata prevista la sospensione dal 21 febbraio al 31 marzo 2020 degli obblighi di effettuazione delle ritenute sui redditi di lavoro dipendente ed assimilati per i sostituti d’imposta aventi sede legale o operativa nei comuni della Regione Lombardia e Veneto, interessati dalle misure di contenimento del contagio.

Tanto premesso, è bene rammentare che il datore di lavoro ha altresì l’obbligo ex lege di adottare misure tecniche ed organizzative al fine di preservare la salute e la sicurezza dei propri lavoratori e di ridurre al massimo l’esposizione al rischio di contagio ed il suo proliferarsi. Da ciò ne consegue che le Aziende sono tenute ad:

  • adottare specifici protocolli preventivi così da garantire la salubrità degli ambienti di lavoro (ad es. con l’installazione di erogatori gel antibatterici o la dotazione di guanti e mascherine protettive);
  • implementare ulteriori misure nei confronti dei dipendenti che sono stati inviati in distacco/trasferte in Cina o in Paesi orientali considerati a rischio. Al riguardo, è opportuno tenere presente che l’art. 1, lettera i) del Decreto-legge n. 6 del 23 febbraio scorso, stabilisce l’obbligo per i soggetti che hanno fatto ingresso in Italia da zone a rischio epidemiologico di comunicare tale circostanza al Dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria territorialmente competente;
  • ricorrere a forme di lavoro da remoto (ad es. lavoro agile). Sul punto, va segnalato che le agevolazioni sopra richiamate riguardano soltanto i rapporti di lavoro subordinato instaurati nelle aree considerate a rischio ovvero con lavoratori ivi residenti o domiciliati. Per tutti gli altri rapporti di lavoro continueranno invece a trovare applicazione le normali disposizioni di legge;
  • aggiornare il Documento di Valutazione dei Rischi, tracciando il nuovo rischio biologico collegato al virus e prevedendo una specifica formazione.

Lo Studio De Luca & Partners ha creato una task force per supportare le imprese in questa delicata fase. Il Dipartimento Compliance è a Vostra completa disposizione per fornire il supporto e l’assistenza necessari.

Per informazioni e approfondimenti, potete rivolgervi o al Vostro referente abituale o a: Elena Cannone, coordinatrice del Focus Team Compliance.

Iscriviti alla newsletter

Contattaci

Hai bisogno di informazioni? Scrivici e il nostro team di esperti ti risponderà il prima possibile.

Compila il form

Altre news e insights

17 Apr 2026

Smart working, si fa sul serio: arrivano le sanzioni penali per chi non tutela i lavoratori da remoto (ThePlatform, 17 aprile 2026 – Vittorio De Luca e Martina De Angeli)

La norma modifica il Decreto Legislativo 81/2008 introducendo il nuovo articolo 3, comma 7-bis, che vincola il rispetto degli obblighi di sicurezza alla consegna — con cadenza almeno…

15 Apr 2026

Valido il licenziamento per un messaggio inviato in una chat WhatsApp (Camera di Commercio Italo-Francese – Vittorio De Luca, Silvia Zulato)

Con l’ordinanza n. 7982 del 31 marzo 2026, la Corte di Cassazione, Sezione Lavoro, ha affermato che un messaggio inviato all’interno di una chat privata può integrare una…

13 Apr 2026

De Luca & Partners, la boutique compie 50 anni (MAG – Legalcommunity, 13 aprile 2026 – Vincenzo De Luca, Vittorio De Luca e Roberta Padula)

Correva l’anno 1976 quando l’avvocato del lavoro Vincenzo De Luca decise di avviare il suo studio a Milano. Arrivava da Barletta, e prese in affitto un piccolo studio…

13 Apr 2026

Organizzazione e algoritmi: ecco i diritti da rafforzare (L’Economia de Il Corriere della Sera, 13 aprile 2026 – Martina De Angeli)

«L’intelligenza artificiale incide significativamente e in modo diretto sull’organizzazione del lavoro e suimodelli di gestione del personale». Martina De Angeli, senior associate De Luca & Partners, non ha…

8 Apr 2026

Gestione della posta elettronica aziendale dopo la cessazione del rapporto di lavoro: i limiti secondo il Garante Privacy

Il Garante per la protezione dei dati personali ha nuovamente espresso il proprio parere sulla gestione della posta elettronica aziendale da parte dei datori di lavoro dopo la…

8 Apr 2026

Licenziamento orale: onere della prova in capo al lavoratore

Con l'ordinanza n. 4077 del 23 febbraio 2026, la Corte di Cassazione si è pronunciata sul tema del licenziamento orale, statuendo che il lavoratore che impugni la risoluzione…