Categories: News, Press review


29 Mar 2015

Parola d’ordine: rilanciare il mercato occupazionale in Italia

Rilanciare il mercato occupazionale in Italia. È questa la conclusione emersa da “Le riforme del lavoro – Jobs Act. Cosa cambia davvero”, il convegno organizzato a Milano lo scorso 24 marzo dallo Studio De Luca – Avvocati Giuslavoristi, che ha voluto fotografare effetti, conseguenze e cambiamenti innescati dalla riforma, dando voce a rappresentanti del governo, dell’industria e dei sindacati.

“Il Jobs Act è buona riforma anche se, per essere uno strumento utile, deve essere perfezionato – ha dichiarato Giampietro Castano, Coordinatore dell’Unità di Crisi Industriali presso il Ministero della Sviluppo Economico – Da un lato, infatti, è auspicabile un potenziamento delle politiche attive che coinvolgano le parti sociali, mentre dall’altro è necessario l’introduzione di strumenti che privilegino le imprese in cui Stato e privati giochino un ruolo attivo”.

Gli fa da contraltare Marco Bentivogli, Segretario Generale Nazionale FIM CISL che ha espresso invece un’opinione più critica nei confronti della riforma. “Se non accompagnata da interventi di incentivazione della produttività, il Jobs Act è poco efficace in termini di creazione di nuovo lavoro. Per assicurare nuovi posti d’impiego non è sufficiente la flessibilità in uscita, ma sono necessari anche incentivi in entrata – ha dichiarato Bentivogli, che ha definito il dibattito sull’art. 18 come un’arma di distrazione di massa. “È necessario infine – ha suggerito Bentivogli – guardare all’esempio di flexicurity americana, in cui le minori tutele nella fase di cessazione del rapporto di lavoro, vengono compensate da un mercato occupazionale più dinamico, che consente ai lavoratori di potersi ricollocare”.

E durante il convegno, diverse opinioni sono emerse sull’articolo 18, che per Massimo Bottelli, Direttore del Settore Lavoro, Welfare e Capitale Umano di Assolombarda, rappresenta però solo una parte della riforma in atto. “Deve cambiare lo scenario – ha dichiarato Bottelli – Si deve passare dalla tutela del posto di lavoro alla tutela dell’occupabilità del lavoratore. Il futuro va sviluppato sotto il segno della rioccupabilità dei lavoratori.”

 Vittorio De Luca, Managing Partner dello Studio De Luca ha espresso apprezzamento per la riforma: “I provvedimenti di legge, in buona parte non ancora entrati in vigore, rappresentano un deciso passo avanti nella modernizzazione del diritto del lavoro in Italia.”

Una panoramica sulle novità introdotte in materia di incentivi alle assunzioni, politiche attive ed ammortizzatori sociali è stata proposta durante l’intervento di Salvatore Vitiello, consulente del lavoro di HR Capital.

Vincenzo De Luca, Senior Partner dello Studio De Luca, ha ripercorso poi la storia dell’art. 18 e dello Statuto dei Lavoratori, delineando il contesto politico, economico e sociale che in 45 anni ha portato ai tentativi di riforma e di abrogazione della disposizione. Carlo Balzarini, Esperto in relazioni industriali dello Studio De Luca, ha sottolineato, invece, come il decreto attuativo della Legge Delega n. 183/2014, relativo alla parte degli ammortizzatori sociali, sia in fase di stesura e l’iter parlamentare che condurrà alla sua approvazione si concluderà probabilmente entro l’inizio di questa estate.

Infine, Stefano Nigro di Invest In Lombardy ha sottolineato l’importanza del contesto economico-sociale e della tempistica in cui è intervenuto il Jobs Act. “L’Italia e la Regione Lombardia sono al centro dell’attenzione internazionale per l’evento Expo 2015. Per la qualità delle risorse umane, il nostra Paese rappresenta un territorio attrattivo che il Jobs Act può contribuire a rendere ancor più appetibile – ha concluso Nigro – agevolando le nuove assunzioni e superando la rigidità del mercato del lavoro che ha caratterizzato la recente storia del nostro paese”.

Scarica l’articolo in formato pdf: L’Online di Tribuna Economica

Subscribe to our newsletter

Contact

Need information? Write to us and our team of experts will respond as soon as possible.

Fill in the form

More news and insights

8 Jul 2026

Pay transparency: one month after its entry into force, two approaches are emerging in the market (The Platform, 8 July 2026 – Vittorio De Luca, Claudia Cerbone e Martina De Angeli)

Since 7 June, EU rules aimed at strengthening the principle of equal pay between men and women for the same work or for work of equal value have…

2 Jul 2026

Did you know…? As of 7 June 2026, Legislative Decree No. 96/2026 is fully in force

As of 7 June 2026, Legislative Decree No. 96/2026 is fully in force. It also introduces into the Italian legal system a structured framework on pay transparency, with…

2 Jul 2026

Failure to serve disciplinary charges does not render the dismissal null and void: italian supreme court confirms no reinstatement remedy for employers below the statutory workforce threshold

Principle of Law In its recent judgment No. 17283 of 1 June 2026, the Italian Supreme Court (Corte di Cassazione) examined the legal consequences arising from the employer's…

2 Jul 2026

AI and the employment relationship: initial guidance from the implementing decrees and data protection implications

Following the preliminary approval by the Council of Ministers, on 10 June 2026, of the first draft legislative decrees implementing the enabling law on artificial intelligence (Law No.…

1 Jul 2026

Sustainability, Responsibility, and the Future: A Commitment That Grows with Time

As we celebrate our 50th anniversary, we have chosen to look to the future with the same care and dedication with which we preserve our roots. Those roots…

25 Jun 2026

Pay Equity and Pay Transparency: What Will Change in Italy (People are People, 25 June 2026 – Claudia Cerbone e Martina De Angeli)

With Legislative Decree No. 96 of 7 May 2026, which entered into force on 7 June 2026, Italy transposed Directive (EU) 2023/970 on pay transparency, becoming one of…