Categories: Insights, Practice · News

Tag: Garante Privacy, Privacy


29 May 2026

Videosorveglianza e protezione dei dati personali: il Garante ribadisce l’obbligo di trasparenza

Con il provvedimento n. 167/2026 del 12 marzo 2026, il Garante per la protezione dei dati personali è tornato a pronunciarsi sul tema della videosorveglianza, ribadendo alcuni principi fondamentali in materia di trattamento dei dati personali e controllo a distanza dei lavoratori.

Va innanzitutto ricordato che l’utilizzo di impianti di videosorveglianza costituisce a tutti gli effetti un trattamento di dati personali ai sensi della normativa di riferimento. Ne consegue che il titolare del trattamento è tenuto a rispettare i principi di liceità, correttezza e trasparenza previsti dall’articolo 5 del Regolamento (UE) 2016/679.

Nel caso sottoposto all’attenzione dell’Autorità sono state rilevate diverse criticità, tra cui:

  • l’assenza di un’idonea informativa agli interessati;
  • la mancanza della preventiva autorizzazione dell’Ispettorato territoriale del lavoro, necessaria poiché le telecamere consentivano un controllo a distanza dei lavoratori;
  • l’assenza di credenziali individuali per l’accesso alle immagini registrate.

Particolare rilievo è stato attribuito dal Garante alla violazione dell’obbligo di trasparenza, considerata particolarmente grave. Gli interessati, infatti, devono essere messi nella condizione di comprendere immediatamente che stanno accedendo a un’area videosorvegliata. A tal fine, è necessario predisporre appositi cartelli informativi ben visibili, collocati ad altezza d’uomo e facilmente leggibili.

Le informazioni essenziali da riportare nel cosiddetto “primo livello” informativo comprendono, tra le altre:

  • le finalità del trattamento;
  • l’identità del titolare del trattamento;
  • il richiamo ai diritti riconosciuti agli interessati dal GDPR.

Il Garante richiama inoltre le Linee guida n. 3/2019 dell’EDPB, precisando che le ulteriori informazioni obbligatorie possono essere fornite attraverso strumenti integrativi (“secondo livello” informativo), purché facilmente accessibili. A titolo esemplificativo, tali informazioni possono essere rese disponibili:

  • presso reception, sportelli informativi o casse;
  • mediante documenti affissi in luoghi accessibili;
  • tramite QR code;
  • attraverso un link web dedicato.

L’obiettivo è garantire un’informazione completa, chiara e concretamente accessibile a tutti gli interessati.

Il provvedimento affronta anche il delicato tema del controllo a distanza dei lavoratori. Come noto, ai sensi dell’articolo 4 dello Statuto dei lavoratori, gli impianti audiovisivi dai quali possa derivare anche indirettamente un controllo dell’attività lavorativa possono essere installati solo previo accordo sindacale o autorizzazione dell’Ispettorato territoriale del lavoro.

Il provvedimento conferma l’attenzione crescente delle Autorità nei confronti dei sistemi di videosorveglianza, soprattutto nei contesti aperti al pubblico e nei luoghi di lavoro.

Per le aziende risulta quindi fondamentale:

  • verificare la corretta base giuridica del trattamento;
  • predisporre informative multilivello conformi al GDPR;
  • installare cartelli ben visibili e completi delle informazioni essenziali;
  • regolare gli accessi alle immagini mediante credenziali individuali;
  • verificare la necessità di accordi sindacali o autorizzazioni ispettive ai sensi dell’articolo 4 dello Statuto dei lavoratori.

La conformità formale e sostanziale dei sistemi di videosorveglianza rappresenta oggi un presidio imprescindibile non solo ai fini privacy, ma anche sotto il profilo lavoristico e sanzionatorio.

Subscribe to our newsletter

Contact

Need information? Write to us and our team of experts will respond as soon as possible.

Fill in the form

More news and insights

29 May 2026

Lo sai che… il c.d. “Decreto 1° maggio” introduce nuove misure in materia di salario “giusto”, incentivi all’occupazione e lavoro tramite piattaforme digitali? 

È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto-Legge 30 aprile 2026, n. 62, recante “Disposizioni urgenti in materia di salario giusto, incentivi all’occupazione e contrasto al caporalato digitale”,…

20 May 2026

Webinar “May 1st Decree: Key Updates and what’s New” –  HR Coffee with De Luca & Partners

On the occasion of our webinar “An HR Coffee with De Luca Partners,” the speakers Silvia Zulato, Senior Associate, and Alessandro Riccardo Polli from the Labour Consulting Division…

12 May 2026

Legitimate dismissal for false attendance reporting and misuse of access system data (Camera di Commercio Francese in Italia – Vittorio De Luca, Silvia Zulato)

With Order No. 7985 of 31 March 2026, the Italian Supreme Court – Labour Section – confirmed the lawfulness of a dismissal for just cause imposed on an…

30 Apr 2026

Webinar “Bonuses: What Do You Need to Know About Objectives?” – HR Coffee with De Luca & Partners

Yesterday, during our first webinar “HR Coffee with De Luca & Partners", the speakers Vittorio De Luca, Managing Partner, and Alessandra Zilla, Managing Associate at De Luca &…

27 Apr 2026

Management of corporate email after termination of employment: the Italian Data Protection Authority extends the right of access to all emails in the individual email account 

“An employee may access the messages in their corporate email account and the documents stored on their computer after the termination of employment. Any limitations must be justified by specific…

27 Apr 2026

Unemployment benefits and resignation following transfer beyond 50 km: distance alone is not sufficient, employer’s breach must be proven  

With order no. 10559 of 21 April 2026, the Italian Supreme Court addressed the issue of unemployment benefits (i.e. “NASpI”) in the context of resignations for just cause following…